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mercoledì 12 ottobre 2011

Il senso del tempo

Non ho mai pensato
al senso del mio tempo.
Ho sempre creduto
che con i miei occhi
non l'avrei mai visto.
Fissando la danza
delle lancette
il tic e il toc
mi son sempre
sembrati uguali.
Ma non è così.
Il sole negli occhi
ed il mare,
e le lacrime
dentro una chiesa,
ed un vetro sporco
del tuo sangue,
ed infine te.
Son tutti istanti
di un quiz a tempo
in cui non si vince
niente di reale.

martedì 11 ottobre 2011

Nel Silencio

Nel silenzio posso urlare
"PORCO DIOOOOOO!!"
e non finire all'inferno.
Nel silenzio posso dire
"Ti ho sempre amato"
e comunque continuare
a fingere.
Nel silenzio posso esser
una persona migliore,
e continuare ad apparir
nessuno.

sabato 1 ottobre 2011

La realtà

La realtà,
la piegherei.
E come torcendo
una lama affilata,
vedrei il sangue
insinuarsi tra le dita.
Ed il dolore
sarebbe il giusto prezzo
per l'averci almeno provato.
L'amore son lacrime
d'anestetico
che gocciolano
su di una ferita aperta:
la tua tristezza muta,
e la mia sofferenza
scema a singhiozzi
ed a spasmi.
Ma tutto ciò
che ricorderemo
è il nostro tempo.
Nostro e di nessun altro.




sabato 6 agosto 2011

Lo ricordavo diversamente io

Tutte quell'ardore,
quell'immensa energia,
la passione,
la rabbia,
e la dolcezza,
son giustiziate.
Come il grande oceano
che diviene uno sputo,
il mio amore è 1/4
di niente.

giovedì 23 dicembre 2010

Le strade

Attraverso le strade,
che come vene pulsano
e il sangue si versa lento,
fin dentro le ossa della mia coscienza.
La paura del mio tempo è il tempo stesso.
Inginocchiato elemosino certezze,
nel freddo e nell'indifferenza del natale.

domenica 14 novembre 2010

J

J dovresti proprio conoscere la mia famiglia.
Sono figlio dei sogni perduti dei miei genitori.
Fratello di una innocenza fatta di puri ideali.
Mia sorella, lei non crede nelle persone.
Loro non credono in lei, quindi forse ha ragione.
J vorrei tanto guardarti nei tuoi bei occhi scuri,
tra una risata e l'altra, durante una bella cena 
con la mia famiglia.
Ci divertiremmo sai?

sabato 13 novembre 2010

Va a letto Seby

No non voglio andarci.
Ma hai gli occhi piccoli piccoli!
Voglio amare, voglio amare, voglio amarti
e ho paura di scoprire che non esisti.
Ci sei tu, ci sono i tuoi desideri,
c'è un cuore che batte forte e lo sento.
Tutto esiste perché esisti tu,
sarebbe solo silenzio altrimenti.
Buonanotte.
Buonanotte.

martedì 9 novembre 2010

Il trenino elettrico non mi funzionava mai

Scambio di coppie? O coppia di scambi? BOH.
 Non perdo mai un treno.
Una volta mi sono anche presentato il giorno dopo,
ma ero comunque relativamente in anticipo.
Non perdo mai un treno.
Prendo sempre quelli con il cesso rotto,
col controllore incazzato,
con un'anziana signora che ti guarda male,
con il cestino strapieno di tutto,
con una bella gnocca che non ti caga
perché lo sai che sei un depravato e che la fissi
mentre legge Donna Moderna camuffata da 
un libro di filosofia classica.
Non perdo mai un treno cazzo:
ma perché sbaglio sempre destinazione?
Stupide ferrovie dell'anima.

sabato 30 ottobre 2010

Come fai?

Non smettere ti prego....

Come fai a farmi stare così bene?
Hai dentro la chiave per le mie vibrazioni.
 Ti sciogli totalmente nel mio sangue.
Ti rannicchi dolcemente nei miei pensieri.
Sintassi di ogni respiro, gesto e sguardo.
Signora del mio tempo,
che scivola via dal mio sorriso.
Mi doni tutto senza darmi niente.
Come fai?

giovedì 28 ottobre 2010

Echi

Che silenzio....

Conosco persone che sanno amare col cuore:
e piangono e ridono e scopano e muoiono.
Guardano oltre l'angolo
e sentono l'orizzonte.
Stringiamoci forte,
un ultimo attimo,
e siamo l'eco delle nostre voci.

giovedì 21 ottobre 2010

Due rime per star meglio

Questi giovani d'oggi!

Sol due rime per star meglio,
son due ore che son sveglio.
Un po' scemo e un po' barbuto,
 sempre meglio che cornuto.
La molecola mi guarda spenta,
rotola, vibra e reagisce lenta.
Il lavoro è già in letargo,
è nel culo un bel petardo.


lunedì 18 ottobre 2010

Lezione di storia n°1: LA PRECEDENZA

Passiamo da una lezione di vita moderna ad una lezione di storia con implicazioni tutt'altro che anacronistiche: la precedenza.
Definiamo prima di tutto il concetto di precedenza.
Wikipedia ci aiuta:
<<La precedenza è il diritto di un qualsivoglia tipo di veicolo, rotabile ferroviario, natante o aeromobile ad occupare o impegnare temporaneamente un determinato spazio prima di un altro che gli cederà quindi il passo.>>
NATANTE? DIRITTO?SPAZIO? L'uomo della strada risulta confuso da una definizione così tecnica, gergale e assolutamente confusionistica! Basti pensare che il codice della strada non per niente è un codice, come quello Da Vinci, pieno zeppo di enigmi e omicidi miste-misteriosi!
L'uomo della strada ha bisogno di spiegazioni chiare
Il codice della strada era molto famoso alla fine degli anni 70; ebbe il suo apice mediatico con il telefilm "Chips": ambientato apparentemente a los angeles, ma per motivi di budget interamente realizzato a Bergamo, fu un telefilm epocale che portò agli occhi di tutto il mondo quanto fosse figo fare l'agente della municipale e far rispettare il sudetto codice, facendo rombare dei bei motori, inseguendo malviventi rubagalline/viola stop, e roteando bei manganelloni, che non fecero altro che alimentare l'idea collettiva sulla figura del poliziotto manganellato americano gay.
Ma facciamo un salto indietro nel tempo, per capire le vere origini del fenomeno della precedenza stradale.
Nell'apparentemente "buio" medioevo, la precedenza stradale era un baluardo della civiltà del periodo.
I Fish and CHIPs andavano alla grande alla fine dei pazzi '70

antico simbolo di precedenza
Lo scopritore della precenza fu Fra' Tommaso Ardipotte, e la scoperta fu tutt'altro che piacevole: Tommaso andava a zonzo nell'antica Pisa in cerca di streghe, infedeli ed eretici, ma avendoli oramai torturati e poi atrocemente assassinati tutti, incominciava a scarseggiare la materia prima; d'un tratto s'imbatté nel povero Lorenzo Bazozzi, povero carbonaio padre di 13 figli (12 dei quali non suoi, Lorenzo era infatti detto "il peoro" ovvero il cornuto) che essendo la sua vista malauguratamente occlusa dall'asinello carico di carbone, non si avvide della presenza del frate, e non gli cedette passo. Ne seguì lo scontro tra il frate e l'asinello/carbonaio (dato che Tommaso aveva adocchiato un bimbo in fondo alla strada e voleva "giocare" con lui, e aveva quindi accelerato il passo), e il nobile rappresentante del clero finì in una bella pozzanghera di merda fumante di mucca. Il frate non si scompose affatto e dall'alto della nobiltà impostagli dalla divisa che indossava e colto da una trance mistica, vide la verità! Il mondo andava a scatafascio perché ci voleva la PRECEDENZA!
Fra' Tommaso Ardipotte scopritore della precedenza
Alberto Sordi nel ruolo del carbonaio "Lorenzo Bazozzi"
Fra' Tommaso ovviamente perdonò il povero carbonaio e lo abbracciò fraternamente soprattutto dopo che egli lo mise al corrente dei suoi 13 figli. Scrisse tutta la notte il documento che avrebbe cambiato il corso della storia stradale il "de rerum precedentii"
Prima versione del "de rerum Precedentii"
Riporto adesso il testo integrale in volgare italico:
<<Est perilloso il cammino della nobiltade dell'omo nel crocevia di tutti le giornate.  Satana bacucco e verminoso portade l'omo a confusionem et scontro peccaminoso di corpi  punibile con rogo sanctum et scomunica et tortura magnifica et divertente. Est con umiltade et nobile sancto ingegno che nostro signore Christii apparvette in sogno a meco povero et umile suo servo e dissettemi "Tommaso est vitale la precendenzia! Questione di verga et questione di titoli e nobiltade d'animo!" Luce tutto mi colse e erezionem mistica bagnattettemi tutta la tonaca che quase Fra Gerbillo spaventetti tutto da cotanta tiara a capella e  disettemi "Oh tommà madonna delle verghe lascime un po' de spazio in ta lo letto" Ma svanito lo sonno mi alzetti e mi scrivetti tutto colto dai fremiti i comandamentii sancti della precedenziam
Primo: se due nobiluoni di nobiltade di stemma s'incontrino in croceviam di vita passa per primo chi tiene più titoli et armenti et richezze et possedimenti. In caso di equipanza si procede come segue per i popolani; ma non esiste caso di parienza tutt'ora riportade, poché come dize el proverbio "Ce ne sempre uno che dorme nella seta più morbidose ma se dormi nella merda puzzam siempre uguala"
Seconde: se due popoliani di feccia orenda e povertade s'incrociano nel croceviam di vita ce ne potemmo sbattere li ballonzi, ma nobiltade va data esempio et indi consideratom che codesti poverazzi non possede una sancta ceppa, antzi possiede solo la ceppa, passa chi più prodigiosa ceppa natura sancta donatossigli.
Terzio: se i due fetenti si eguagliano in verga, come nobiltade suggerisce si passa alle fetenze di culo, sempre vanto di popolano scorreggione et fagiolo nutrientii (consiglio meco est usar torcia oppuro lampada ad olio per segnalar fiammata di culo più portentosa)
Quartio: se fetenti schifosi et ributtanti merdosi popolani hanno fetenza uguala, procede chi più topa bona et tettona possiede o in parenza di tetta chi più figli de bona donna s'abbia (si prega di segnalar all'ecclesie più non lontana la figlianza onde visita sancta notturna)
Quinquo: se due donna inutilii et femmine peccatrici incontra in crocevia si chiamino l'omini e se torni al punto Seconde.
Seste et ultime: se omino et donni popolani merdosi s'eguaglino sancta ecclesie arde vive per eresia, poché questo documenti sancti dettati da nobile Christii est verità sancta e so ceppi vostri a fare i satanassi baccucchi e verminosi>>
Antica raffigurazione di Precedentia
Che altro dire?? Pura genialità. Alla faccia del periodo oscuro e privo di civiltà. Seguendo queste semplici regole il sottoscritto crede che si potrebbe ottenere una sensibile diminuzione degli incidenti per non data precedenza. Aboliamo il codice della strada e torniamo al puttanaio medievale!! FORSE NON CI SIAMO GIA'??
Parola domini. Rendiamo grazie alla sancta ceppa.

Entropia


Entropia: il modo che ha l'universo
di dirci che siamo liberamente travolti
dalla sua ironia.

domenica 17 ottobre 2010

Titoli di coda

Tesoro svegliati è finito il film....
Amare a volte è ridere.
Ridere su di un futuro,
scritto nella nebbia.
Un acuto nel silenzio 
della mia mediocrità.
Lontani da me, sarete
un bellissimo ricordo.
Preziosi come un lieve,
candido fiocco di neve.
Negli occhi del mondo
vedrò il vostro sorriso,
e vi amerò in quel vicolo 
cieco che è la vita.

venerdì 15 ottobre 2010

Aiutami

Aiutami a capire chi sono.
Guardami nel profondo,
cerca il resto di me che ho perso.
Illumina i miei difetti,
urlameli contro.
Ho bisogno di tutta la tua verità,
non ho mica paura.
Se sei qui di fronte a me,
è perché ho corso per raggiungerti.
Non ti saresti neanche voltata altrimenti,
pur sentendoti chiamare.
E' il tuo più grande pregio,
ferirmi sempre nello stesso punto.
Sanguino e non capisco.
Ma ridiamoci su.

giovedì 14 ottobre 2010

90 la paura

Studi di meccanica sull'accelerazione dell'ignoranza
Non devi aver paura delle cose che non comprendi.
Devi aver paura del tuo enorme potenziale da ignorante!
E' l'ignoranza con cui inquini il mondo,
e la naturalezza del tuo riso da appena vertebrato,
con cui rendi ogni parola futile,
molecole d'ossigeno accelerate
dalla mia energia chimica sprecata.
La laurea ti darà solo l'unzione suprema 
della loro ignoranza sulla tua!
La complessità del mondo 
saranno solo giochi di luce invisibili ai tuoi occhi,
un filo di lana per un gatto storpio.
Decomponiti.

mercoledì 13 ottobre 2010

Allucinazioni


lontano lontano lontano lontano....dietro l'angolo

Ho visto persone parlare e non lasciar parlare.
Ho creduto di poter cambiare qualcosa,
ma solo per qualche secondo.
Ho pensato di averti visto nella folla.
Si, eri proprio tu e sorridevi e spiccavi dallo sfondo.
Ti ho subito dimenticata.
Ho visto applaudire con enfasi la loro retorica,
mentre io battevo le mani per catturare le gocce di pioggia.
Probabilmente avranno frainteso il mio gesto.
Era tutto così incoerente che sembrava quasi la realtà.

lunedì 11 ottobre 2010

Lezioni di vita moderna N°2: Spank me! (cioè rendimi un cane come Spank)

Una nuova perversione imperversa nell'ambito della sfera sessuale: lo spanking
Per quelli che credono che voglia dire "sculacciata" bé siete dei vecchi totalmente out e assolutamente fuori dal tempo. 
Vecchio totalmente OUT che fa un gesto totalmente OUT
Tutto prende origine dal famosissimo manga Hello Spank, che narra la vicenda di questo "cane" ottenuto geneticamente dall'incrocio di un'idrante stradale con una salvietta umidificata all'aroma di trippa, e della sua padrona Aika Morimura (Aika Diewalls nella versione americana), che aspetta indefinitivamente un padre scomparso in mare.
Studio dell'Università Privata Radio Elettra sulla sintesi di Spank
La verità si scopre solo nell'ultima puntata della dodicesima serie, quando la madre (rinomata zoccola della ridente cittadina) ammette di non aver saputo inventare una scusa migliore del "tuò papà l'ha preso il mare"; la sua seconda opzione era il più classico "E' andato a comprare le sigarette e non è più tornato", che avrebbe evitato i reumatismi cronici che costringeranno la protagonista (che lo attende ogni fottuto giorno in riva al mare di questa città ventosa di merda) in età adulta su una sedia a rotelle, ma la madre era un tipo estemporaneo. Il padre in realtà ha cambiato sesso e lavora di notte come spogliarellista in un locale di Cesenatico (la famosa Gilda Morimura), mentre di giorno dirige una compagnia di trasporti. 
A sinistra, Aika triste subito dopo aver perso Spank in una gita nel Sahara; a destra, la compagnia di trasporti del padre
Prendendo spunto da quel cane pulcioso (che ricordiamo non sa neanche abbaiare), tra le coppie più IN del momento ha preso piede l'Hello Spanking: ovvero farsi sculacciare da enormi san bernardo causando la rottura di numerosa ossa del bacino. E' una trasgressione un po' forte! Spesso le emorragie interne che ne conseguono ti provocano quel capogiro prima di entrare in coma (a cui segue spesso la morte), che ti fanno sballare come quando respirate a lungo l'acetone per togliere lo smalto per le unghie della mamma. Sensazioni uniche e a quanto pare irripetibili.
Chiappe pronte pronte per una sessione di Hello Spanking
Ora non resta che salutarvi e darvi appuntamento alla prossima Lezione di Vita Moderna con il classico Be Cool or Vaffancul!! E ricordate Don't try this at home, o meglio not at your home :)

domenica 10 ottobre 2010

E' così facile

Regala un vocabolario per natale
E' così facile dire puttana.
E' così facile dare la colpa agli altri quando è tua,
o darla a se stessi quando non è solo colpa tua.
E' così facile dire ti voglio bene;
senti come accarezza lieve le labbra,
e ti lascia una freschezza sul palato,
quasi fosse un buon dentifricio.
Le parole hanno il significato che gli diamo,
fosse per me i vocabolari ed i vocabolaristi
potrebbero tutti andare a raccoglier patate!
Delle patate ovviamente prive di significato.

sabato 9 ottobre 2010

Soddisfazione

Le persone lasciano segni che sembrano indelebili,
come le impronte di Al sulla polvere del mio lampadaio.
Credo ci sia una oscura soddisfazione nel voler essere dimenticati;
dietro tutta la paura intendo.