mercoledì 2 gennaio 2013

Deja...muuu

Tornando su passi già fatti
mi accorgo che mi son cresciuti i piedi.

martedì 1 gennaio 2013

a mala pena ping

dopotutto è la stasi che regola
la vita di una persona.
Il benessere raggiunto
o
ereditato.
L'amore certo
o
la certezza
che dà l'amore.
Rumore leggero,
come bacchettate
di un maestro
sulle mani dell'alunno,
mai alunna, sempre alunno.
Ping....pong.....ping.....pong.
Fa eco in una fredda sala.
"quante volte te l'ho detto?
mille e mille
e tu mai! Non mi hai mai
ascoltato!"
sbattendo il pugno su di una
scrivania ricavata da un vecchio
banco di scuola.
"Potevi contare su di me....
non l'hai fatto
mi ferisce
ma è una tua scelta...
non è un problema...
sei sempre stato come un figlio
per me
Brunello"
ping pong ping pong ping pong
Brunello tace con un mezzo sorriso
non uno intero,
solo mezzo,
mentre ascolta il suo vecchio
maestro di tennis da tavolo,
sport nel quale
aveva un discreto successo.
Il tennis da tavolo
è
un concentrato di vita,
una casa delle bambole di
movimenti veloci,
una simulazione velocizzata
del metabolismo della società
e quindi di un individuo.
Non c'è tempo da perdere,
tutto è CONCENTRATO/ZIONE.
"Ricordati cosa ti ho insegnato
Il movimento deve essere breve
ma sicuro...
piccolo....impercettibile
MA
privo di dubbi....
la vita non è così
Brunello mio
si sbaglia
tanto
di continuo
MA
come nel gioco
l'immobilità
si paga
Hai pagato la tua immobilità!
L'avremmo pagata tutti....
forse io più di te chissà!?
Ma non si deve rispondere
al crollo
con l'immobilità....
hai pagato due volte così....
ma è umano Brunello mio....
figlio mio....
è umano...
ma adesso non conta più....
se sei qui adesso....
QUI ci sei venuto camminando..."
Brunello aggiunge il resto del sorriso
al mezzo anticipato.
Un nuovo anno?
Una nuova vita?
Crede di averne la forza,
ma in fondo ancora
non ne ha la volontà.
"Giulia è ancora viva..."
E il suo volto assume
un contorno
deciso
afferma con decisione ciò che dice
lo timbra lo sigla lo firma lo marca
lo urla....perché ne ha bisogno.
"E tu? Che cazzo sei?
E tu? Se non fossi qui?
E ti muovessi un po'
e respirassi....
direi che sei morto Brunello....
PERCHE' LA STASI....
l'immobilità...ti ha preso....
perché credi che il mondo
ti abbia preso tutto...
Giulia è li dove è sempre stata
ma tu dove cazzo sei?"
"Sono qui....io sono qui adesso..."
E il maestro alzandosi
con i palmi forti di uomo
sbattuti sul tavolo cigolante
"E' questa l'unica cosa
giusta che hai fatto...
esser qui....Lunedì
ricominci ad allenarti..."
Ed una abbraccio forte
celebra il tutto
pacche sulle sue spalle.
Pacche che vanno contro
l'immobilità.
Colpi che alzan polvere.
Dove di polvere c'è ne tanta.

sabato 15 dicembre 2012

Freddo e metallo

Guardo il cielo.
Solo allora dimentico
cosa sanno i miei piedi.
Divento aria, acqua e luce,
tutto d'un colpo
e respiro,
il dolciastro dell'ozono in gola.
Ciondolo dall'impalcatura
fredda e umida di pioggia,
con le gambe leggere leggere.
Con un panino col salame in mano.
E pensare che non avevo capito
un cazzo della vita.
E' possibile che bisogna
perdere qualcosa
o rischiare di perderlo
per capirne l'importanza?
PERCHE'?
Che creature del cavolo
gli esseri umani.
Campi di sofferenza
per una spiga di gioia.
Distese aride di rotture di coglioni
per un fioccodineve-sorriso.
Ma vaffanculo.

"Bruné....
ma l'hai vista aqqquella??
Va come sculetta puttana eva!!
Troia.... troia esibizionista....
si mette la minigonna per
farti venire il cazzo duro....
son tutte troie le donne sai?!
Sai cosa faccio io??
Me le scopo duro....
le umilio....
porccccoddio quanto mi piace!
A te piace il cazzo vero??
Sembrinfrocio a volte"
Antonio mi riporta a terra
in un attimo.
"Sai antò una volta
una puttana
non ha voluto
scopare con me
perché puzzavo"
Silenzio di un paio di secondi.
Ridendo
"Dai cazzo
ma che uomo di merda sei?!??
Un minimo di Ciarm ci vuole
Savuarfer.... non ci sai proprio fa
con le troie ahahahahahahahaha
mi fai morì!!!! Diocanaccio"
Con un balzo scende dall'impalcatura
"Vado a cagare va.... dioccccccane".
Così facendo si allontana verso
la casupola del bagno chimico
grattandosi le natiche.
Brunello si guarda le mani.
Son tutte tagliate.
Mani come tombe egizie
impolverate e dimenticate
sotto i deserti, le dune.
"Ho sempre voluto vedere l'Egitto"
pensa tra se e se e se
e se poi è solo sabbia?
Brunello adora mettere i piedi bagnati
nella sabbia calda,
quella sensazione di panatura d'uomo,
scudo di roccia, seconda pelle insensibile.
Si avvicina Sebastiano e si siede accanto a lui,
sguardo contratto,
fasciatura sul pollice della mano destra
rossa di sangue.
"Ti fa tanto male Sebastiano?"
Siciliano di quarant'anni,
disoccupato,
emigrato con gli occhi sempre tristi,
baffuto d'amicizia e solitudine.
"Un po'.... per un pochino non potrò
fare l'autostop eheheh"
sdrammatizza sempre tutto Sebastiano.
Mi piace perché sa rispettare il silenzio,
a volte pranziamo insieme e stiamo zitti,
poi lui racconta una barzelletta e si ride,
un po', non troppo, ma si ride insieme,
consensualmente.
D'improvviso si rimette a piovere.
"SIGNORI LA PAUSA E' FINITA...
A LAVORARE".
"Mi manca casa sai Brunello?"
lo guardo negli occhi lucidi
"Un giorno verrò a trovarti
e annegheremo nell'abbraccio
della tua terra di sale e mandorle"
Brunello lo pensa solo non lo dice.
Una pacca sulla spalla ed un sorriso.
E via.

sabato 8 dicembre 2012

Eldorado

e oltre la collina
non c'è nulla,
solo altra terra.
"Eldorado non esiste Sebastiano
ma è giusto che tu creda
di poterla trovare!"
e faceva freddo in quella notte
di Novembre,
quando alzai gli occhi al cielo nero
e mio padre mi disse
l'ultimo segreto di fottima.
Non c'è nulla,
solo ossigeno
idrogeno
carbonio
ed urti
casuali:
un ping pong atomico.

La vita è uno spazio
vuoto
pieno solo dei nostri timori

e l'amore son molecole
e reazioni.
Costanti d'equilibrio
infinite,
ma pur sempre numeri.
Ed ora?
ORA?
L'inverno diviene più freddo,
mi guardo le mani e le vedo
solcate,.
non le riconosco più.

"Sto pagando la mia troppa ingenuità"

e non ho un soldo

martedì 4 dicembre 2012

il cielo sopra noi

il cielo sopra noi
è il cielo sopra voi,
ma pperché il nostro piange?
Siam stati cattivi,
poco diplomatici.
Mia madre ha sempre adorato
un dolce siciliano: il diplomatico.
Buonoooo, due sfoglie con dentro la crema.
Un bimbo da piccolo mi disse:
"Da grande voglio fare il diplomatico"
non gli parlai più,
lo isolammo a scuola,
pensavamo fosse pazzo
a voler fare un dolce da grande.
Probabilmente adesso è un sociopatico,
oppure un politico affermato.
Il cielo piange,
sarà le versione a bibita
della manna dal cielo.
Mi son sempre chiesto
leggendo la bibbia,
perché? Prima di tutto.
E poi come cavolo è fatta la manna?
L'ho sempre immaginata confezionata
stile patatine, con la figura di DiO ammiccante:
"Manna dal cielo e da oggi con solo 15 Kcal!
Per un popolo eletto in forma!"
Consumismo mistico. Pubblicità divina.
Il cielo piange e lo farà ancora altre volte
nelle nostre umide vite.
Io di pioggia in moto ne ho presa tanta,
ricordo di averci riso sotto l'acqua,
averci pianto,
averci bestemmiato (grandine!)
ed averci amato (e quindi pianto o riso).
Il cielo piange e nessuno lo consola,
consolato,
sconsolato,
cielodiplomazia,
cielodemocrazia.
"Sebastiano nella vita ti devi far scivolare
i problemi come se avessi l'impermeabile"
Anima K-way rosso fuoco.

sabato 1 dicembre 2012

pubbli città

Venga signora
si
dico a lei signora
venga
"Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh"
così da brava venga copiosamente
si
brava
lei è clitoridea o vaginale?
"Sono di Forlì"
si da brava
venga senza riserve
è spossata?
"Felicemente da dieci anni!"
Venghino signore venghino!
Ne abbiamo per tutte,
amore come fusti di detersivo,
prodotti tipici,
le piace piccante?
La picchio.
Le piace la violenza domestica?
"La mia domestica è filippina"
Giù anche alla colf.
"Ho una seat non una golf"
Venghino signore venghino
che l'amore è a buon mercato,
piove seme dall'alto
ed il mondo sa di marcio,
marciocapatonda,
sa di marcio.
Nel paese dei bestemmiatori
Dio è di certo sindaco.
Nel paese di quelli senza olfatto
uno stronzo è di certo sindaco.
Nel paese di quelli ciechi
uno slovacchio è di certo sindaco.
Nel paese degli stupidi
Io sono di certo sindaco.
Nel paese della musica di merda
De André è assessore alle infrastrutture.
Nel paese dove non c'è nessuno
nessuno,
chi va alle votazioni per sindaco?
Immaginate campagne elettorali senza nessuno,
primarie senza nessuno,
comizi senza nessuno,
manifesti elettorali totalmente bianchi
ma chi l'ha appesi? Paura e brivido.
Venga signora venga
venga copiosamente
venga senza paura
venga in rate e cambiali
fondi comuni di investimento
tanto paga l'assicurazione.
"ahhhhhhhhhhhh"
da brava.....così.

giovedì 29 novembre 2012

mercoledì 28 novembre 2012

....(Silenzio e penombra)....

silenzio,
penombra.
Una donna legge un libro poggiato sulle sue gambe.
E' in vestaglia rosa.
Respira lenta.
Sempre la stessa pagina per ore...ore...
Il rumore di una porta che si chiude,
dei passi nel corridoio.
La porta della camera lenta si apre.
"Tesoro sono stata via un momento
tutto bene?"
Silenzio,
penombra.
La donna è una ragazza,
la ragazza è una figlia,
la donna è la madre!?
Il tempo e le età si intrecciano
con i pensieri,
come vimini di un cestino,
stretti stretti stretti.
"Dov'è Brunello?"
dice la ragazza di 10000000000000000000000000000000000000000000000000 di anni
alzando i suoi occhi azzurri e fissandoti per un attimo.
"Quando arriva Brunello?"
silenzio e penombra.
"Arriverà tesoro... ci vuole pazienza... c'è tanto traffico"
la porta si chiude.
E nel silenzio e nella penombra poche parole.
"C'è sempre traffico... uffa"

domenica 4 novembre 2012

eravamo in due

...e sono rimasto sola.
Indosso una giacca,
ancora in buone condizioni
presa dal mucchio di abiti
portati da una signora della caritas
al mio ultimo giorno d'ospedale.
Malconcio,
zoppicante,
barba appena fatta,
un mazzo di fiori
comprati con qualche euro
"prestati" dalla capo - sala
del reparto di ortopedia.
Brava donna:
"Fai quello che vuoi della tua vita
ma non portar nessuno con te
nel tuo inferno"
Centro.
Stima.
Proverò anche a restituirle quei soldi.
Sono sobrio da quasi due mesi.
Mi fa male la vita.
Mi infastidisce,
mi causa dolore,
ho bisogno del mio anestetico,
ma purtroppo tutto ciò mi fa sentire vivo.
bzzzzzzzzz
"Chi è?"
esito.
"Chi é?"
Parlo
"Signora sono Brunello"
troppo piano, con un fil di voce,
lo stomaco gira e rigira,
affanno,
il cuore batte veloce.
Sono vivo.
"SIGNORA sono IO, Brunello"
Silenzio.
"Che vuoi?"
parole metalliche,
senza vita.
"Vorrei vedere Giulia
sono sobrio e pulito da 2 mesi
la prego"
"Va via Brunello"
odio come ghisa
paura come pioggia di lacrime
una vanga che scoperchia lapidi
di tombe dimenticate.
Son nomi
e parole
mai dette
che mi uccidono.
"Signora la prego
sono pulito
voglio solo rivederla
un attimo"
Silenzio.
"Ora riposa Brunello
non so se vorrebbe
incontrarti,
a volte è distante
e non riconosce nemmeno
me....... va via Brunello
te lo dice una madre
te lo dico io che non ti odio"
parole come sementi
in un capo arato d'amore.
ma arido e spaccato dal sole,
la schiena piegata in due
di uno che come me
non ci sta capendo più un cazzo.
"Signora la prego
me la faccia guardare
anche dalla fessura della porta
mi dia una spinta
per poterci provare
a sistemare le cose"
un lungo sospiro
"Devi farlo da solo.
Giulia è spezzata
e quel che rimane
non è ciò che vorresti"
Clic.
Mi siedo sullo scalone
del portone
freddo sul mio culo gelato.
Un culo gelato dal Novembre
che solidifica il mio sangue
limpido,
sobrio.
Guardo il cielo
che mi ricorda
l'azzurro dei suoi occhi
marroni.
Guardo il cielo
e dopo tanto tempo
piango.
Come avessi pianto ieri,
piango.
Dio quanto mi sento vivo.
Dio quanto vorrei bere.
"Brunello"
mi volto
"Signora....
mi scusi vado via
vado via subito"
testa china
"Hai bisogno di soldi?"
vergnogna
"Non si preoccupi
me la caverò
voglio rimettermi in piedi
lavorare"
sorride
mille i suoi anni
999 i miei.
"Non farti vedere da Salvatore
sta per tornare e"
esita
"Meglio non ti veda"
mi asciugo le lacrime con la giacca
che sa di pulito
di lavanda
"Capisco.....vado via
ma la prego
appena trovo un lavoro
la prego
mi faccia rivedere Giulia
anche per un attimo"
Mette le mani sotto il grembiule consunto.
"Tieni cinquanta euro
mangia qualcosa di caldo
questo è l'indirizzo di un mio caro amico
che affitta le camere della sua casa
digli che ti mando io
l'ho già chiamato
ed il primo mese è già sistemato
il secondo devi pagartelo tu
adesso vai"
Mi porge i soldi ed un biglietto scritto a penna rossa.
Li prendo.
Ultima lacrima che cade
e sa di mare
caldo.
La porta si chiude dietro di lei.
Apro la banconota piegata in due
ed una fototessera si schiude
illuminata dall'incredulità dei miei occhi.
Giulia
amore mio.
Giulia
amore mio.
Giulia.
Esista ancora
la luce che ti compone,
la luce che ti ha accecato.
La luce che mi ha affettato.
Mi sento vivo
e Dio solo saprebbe, se esistesse,
quanto vorrei bere adesso.


venerdì 2 novembre 2012

Sulle palle dei giganti

AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!
un urlo, un fischio violento che ti spacca il cervello.
E fu così che ricucirono la mia anima
al mio corpo.
Come l'ombra di peter pan,
con ago, filo, pazienza.
La riabilitazione era noiosa,
sobria, puritana.
Quando sono lucido,
ritorno
nell'antro dei pensieri.
E' come entrare in una stanza,
semibuia
semi illuminata
semi deserta
semi piena
di maschere di volti
in deformi espressioni
d'atrocità.
La penombra ne allunga l'effetto,
le dimensioni,
il dolore.
Essere lucido è una merda.
Mi ricordo esattamente tutto.
Ogni istante di delirio.
Pensare che si beve per dimenticare.
Vaffanculo!
L'alterazione di quello che sono,
non si allotana un passo da me.
Tempo, soldi e fegato buttati.
E tu.......................................
TU........................................
sei sempre li.
Perché!?
Vai via! VA VIA!
Ho sbagliato lo so,
voglio pagare,
non riesco a morire.
No non è vero,
non voglio morire,
perché ho paura
del giudizio,
del giudizio finale.
Essere sobri è veramente una merda.
Il fisioterapista è un vecchio.
Esperto dicono le infermiere.
Stronzate, mi torce e mi ri - torce,
come fossi quella pasta dolce ancora bollente,
che mangiavo da piccolo alle
fiere in Sicilia (lo zuccaro).
Non è tanto il dolore fisico,
ma come mi guarda.
La commiserazione.
La solidarietà non esiste,
l'altruismo non ha alcun fondamento.
Tutto è puro egoismo.
I santi?
AH, belli quelli!
Fanatici idioti che godevano nell'esser venerati.
Meglio far del bene per caso, che volerlo fare davvero.
Autoerotismo compassionevole.
Masturbarsi per i cenni di assenso
che si levano sincronizzati
creando un vento che alza
le gonna della signora verità,
scoprendo un gran bel cazzo ad aspettarvi.
Veritò non verità..... sorpresa!
E se cambiassi la mia vita?
Una seconda chance?
Farmi prete, farmi un prete
ore liete
che vi sbattete
il deretano del destino.
Esser il tempo deve esser come fare il bancario.
Troppa serietà.
Non mi si addice.
Percepisco un odore diverso nell'aria.
In realtà percepisco di nuovo gli odori,
ora che non son io ad eclissarli
con una tonnellata di umori
nauseabondi.
Limando via lo sporco,
hanno riscoperto la ferita.
E adesso
salirò di nuovo sulle palle dei giganti
per dar loro immenso fastidio.
Giulia amor mio.....
giulia
giù
li
a

una volta

una volta quando ero triste
mi veniva da piangere.
Quando mi veniva da piangere,
piangevo.
Adesso quando sono triste
cerco di sfuggire alla tristezza.
e se non riesco
e mi viene da piangere
faccio spallucce e
"Già visto, già fatto....
già sentito
già provato
già incazzato
già amato
odiato
cuore già spezzato
già deluso
già offeso
già sbagliato
già scusato
già implorato
già lamentato
già arreso all'evidenza...."
e le lacrime non escono più.

domenica 28 ottobre 2012

Brr....bbbr....brunel....

Bip bip bip bip
bip un cazzo!
dove sono?
Cosa è tutto questo?
Sento le membra sprofondare
come se il mondo fosse gelatina.
Gelatina dolce e profumata
e calda.
Caldo abbraccio di una madre terra.
La sento sussurrarmi
"Brunello.... figlio caro....riposa".
Mamma.... mamma dove sono?
Mamma.
Vorrei dell'ossigeno grazie,
si me ne da una porzione adesso
e una da portar via.
I polmoni lo vogliono,
ma son una bottiglia piena.
La vita fuoriesce da me,
man mano che si accalcano
a versarne dell'altra e poi...
Perché?
Perché farlo?
Perché salvare la vita
di uno spettatore inerme?
Lo spettacolo si deve pur
continuare
ma non ho neanche i soldi per il biglietto.
Bip bip bip bip bip
bip un cazzo signori.
Quanto sangue versato,
il dolore delle percosse
e la loro dolce ironia.
Per uno spinello,
per una bottiglia di vino marcio.
Adesso qui cosa conta veramente?
La vita!
Un mazzo di fiori profumati sul davanzale della mia esisteza.
L'amore!
Due giovani su di un muretto, le effusioni ed i sorrisi e l'immortalità del loro sentimenti mortale.
Il sangue!
Fratello che non ci sei, sorella che non esisti, mi sarei battuto nell'arena che è la vita per voi, per curvarne il tempo e gli eventi.
L'amicizia!
Ridere di vita, amore e sangue per addolcirli e filarli come zucchero leggero leggero fine e leggero ancora.
La morte!
Vedo ciò che rialzi, il poker sulla mia anima PERSA è tuo.
Io ho una coppia di assi, quelle che inchiodano il mio sepolcro, con sollievo e rammarico.
Bip bip bip....

domenica 14 ottobre 2012

ma sei tu?

Brunello ma sei tu?
diceva un volto
come carta carbone
la vita copiava
l'emozione
empatia
simpatia.
Brunello ma come sei ridotto?
Ti vedesse tua madre.
Me lo auguro,
diceva il nostro eroe
e spesso scorreggiava
in segno di pace,
sfinteredemocrazia!
La città diveniva
sempre più fredda
come una minestra
abbandonata
regala tepore
a chi l'assaggia in tempo
e poi niente più.
E poi?
E poi niente più,
il tempo
era divenuto
una lunga stalagmite
plic plic plic plic
il terzo plic mi è piaciuto!
E il quarto??
SON TUTTI UGUALI,
istanti identici,
camuffati
mascherati da secondi,
son nasi e occhiali finti
da deficiente
carnevalescamente
fa spallucce brunello,
simbolo di una rovina
a tempo indeterminato,
di una disgrazia
da curriculum,
di una anarchia
non desiderata.
Dal loggiato
proviene una musica dolce,
c'è movimento,
ci son donne,
ah le donne ed il loro profumo,
una terra avvistata dal pennone
dei suoi desideri più carnali!
Ah le donne, inspirerei la loro
essenza lettera per lettera.
Brunello si siede sugli scaloni
e vede donne danzare,
non ne capisce il perché,
ma quando mai è abbastanza
sobrio da capir qualcosa!?
Va benissimo così,
inebriatevi con
la vostra istantanea
inconsistenza.
Inebriatemi gratis.

domenica 7 ottobre 2012

we care a lot

"we care a loooot"
echeggiava nella sala
mentre Brunello sbronzo
appoggiato al muro
guardava due giovini
metter musica.
Sfascia che?
sbloooooooorg
bella vomitata
insperata
agognata
LUCIDIFICANTE.
La panza sporge dalla maglietta
degli iron maiden.
Diosporco che rum scadente.
Il mondo ruota
coriolis non esiste
il mondo ruota
mi offende.
Brunello è un fallito
senza dubbio alcuno,
non è riuscito a finir un anno di scienze politiche.
Brunello oh brunello,
l'alba sale di nuovo
e non la vorresti,
l'alba sale sorride
e non vorresti esser vivo.
Brunello su di una panchina
respira lento
e l'ossigeno va nel sangue
ed il sangue fa capolino
da un fresco taglio sul braccio.
Il sangue ci accomuna,
sanguedemocrazia.
Una ragazza legge
sulla panchina di fianco.
Brunello le si siede accanto
e sa di puzzar di tutto tranne
che d'amore.
Lei ne è infastidita.
Troppo diversi,
non può funzionar tra noi.
Saper di vomito è un handicap
in questo mondo classista
pensa Brunello.
Dopo un minuto esatto
lei si alza e va via.
Epilogo realistico.
"Mi chiamo Brunello"
dice lui mentre lei è qualche passo
via dalla sua puzzaesistenza.
Lei lo ignora.
Ad un tratto si volta,
gli porge dei fazzoletti.
"Per la tua ferita"
e se ne va spedita.
Sanguedemocrazia.

sabato 29 settembre 2012

occhi bassi

occhi bassi
pelle di neve,
odio il freddo
e ciò che ne viene.
La bronchite
d'amor perduto,
starnutisco
e son cornuto.
Amooooooò
è basta!
Cliccan i tasti
sotto il mio orgoglio,
sono una danza
son capodoglio.
Mi son pentito
d'esser leggero,
una carezza
ed amore sincero?
E' l'egoismo
che ruota la terra,
è il tornaconto
che mi sotterra.
Voglio denaro
per comprar la mia pace
voglio denaro
ed esser rapace.
Ti becco sul labbro
che odora di sangue,
ti voglio ti prendo
tutto ora langue.
Seduti in silenzio
il tempo a granelli,
ne conto milioni
sorrido ai più belli.
E come il mare
sbuffa d'inverno
la schiuma in nubi
odora d'eterno,
sei come il mare
m'abbracci salata
ti perdi alle spalle
di una grande scalata.

lunedì 24 settembre 2012

coherence

mio padre ha negli occhi
una coerenza
che non riesco a sfiorare.
La comprendo,
la ammiro,
mi lascio infervorare,
ma non riesco a farla mia.

sabato 22 settembre 2012

Eri bellissima

Tengo il tempo,
non me ne pento.
E le luci sfavillano
in cielo,
i fotoni se ne fottono
della gravità del momento.
Roteando rido rammaricandomene.
Come un puzzle senza un cazzo
di tassello,
mi sento non completo,
ma i pezzi son tanti,
chissenefrega.
TI MANCA L'UMILTA'
DI AMMETTERE
CHE A FAR MALE
CI SI FA MALE!
Dio bastardo me ne sia testimone.
TI MANCA IL SORRISO
CINICO
ED IL SAPONE!
Il sapone
con cui si lavano i vincitori
dal sangue degli sconfitti.
Son frammenti di ricordi,
gioie e dolori,
che si sciolgono
e finiscono
nello scarico
di sta cazzo di vita.
Una vita bella davvero,
come un'altalena scintillante,
come la goccia di marmellata
che esce quando chiudi le 2
fette di pane.
E' bella davvero,
ancora una volta,
come gli occhi di Stefano
in fondo alla sala.
Si volta quando mi volto anche io.
Magia?
No è solo amicizia.
E' bella come quando mi pensi,
in un attimo leeeeeeeeeeeeeeento
d'amore.

giovedì 20 settembre 2012

Un flash

Un flash mi colpisce
adesso
d'improvviso.
E' il tuo sorriso
nel giardino delle rose a Firenze.
Il colore delle tue labbra,
un fiore tra i fiori,
la mia profonda ingenuità
a far da spezia
a quei momenti.
Niente aveva senso allora,
tu me lo hai dato,
negli anni.
Adesso
mi accorgo
di molte incongruenze.
Molti direbbero "Non ne vale la pena adesso
non ne valeva la pena allora".
Quel che è fatto è fatto.
Mi arrendo.
Ti ringrazio.
Ti sono debitore.
Un pezzo della mia anima te lo dono per sempre.
E' tuo.
Mi inginocchio all'evidenza che non sono adatto,
non è un'ammissione di colpa
bensì una lucida constatazione.
Apparecchia tu ogni sentenza con questa mia affermazione.
Ognuno ti dirà che cade a pennello.
Preferisco passar per stupido, codardo, ingenuo,
instabile, immaturo PUR di non farti soffrire.
Scelta mia non perché aspiro alla santità,
ma perché non voglio che il mio esser
esistito nella tua vita non venga da te ricordato
con dolore, ossia non voglio farti soffrire.
Me ne esco dalla porta principale deriso e
sotto il lancio d'ortaggi e frutta marcia,
considerando quanto costa! Quasi ci guadagno.
Ci scherzo su non per sminuire il tutto,
ma perché il sorriso è come tutto è iniziato
il sorriso è come tutto finisce.
Sebastiano 20/9/2012

martedì 18 settembre 2012

LALLALEROico

Lallalero
lallalà
cantava Brunello,
i genitori l'avevan
chiamato così per i suoi folti capelli neri
ma non immaginavano sarebbe diventato
un fottuto alcolista. Quell'uomo si aveva fegato,
anche più d'uno. La vita gli aveva mostrato
già
tutto
un lutto
un putto
un uomo morto di rutto (buuuuuuuuuurp SBOOOM (il cervello esploso))
stasera mi butto (live @ porcodio, famoso locale della versilia)
un farabutto (aveva tentato di rubargli una bottiglia e lui gliela aveva infilata su per il culo e aveva brindato con un bicchiere rotto e le sue palle).
Brunello AHHHHHH Brunellino,
quando eri bambino
ricordi le estati
a Struzzemberg?
Bel posto Struzzemberg.
Nello stemma cittadino un enorme struzzo armato di calasnicof.
A struzzemberg non c'è mica la polizia a cavallo!
C'è la polizia a struzzo.
Non ci sono mica gli strozzini a fare usura, ma gli struzzini.
Le case non son fatte in calcestruzzo, ma solo in struzzo.
A pasqua danno le uova di struzzo mica le uova di pasqua.
Struzzemberg e la sua sagra delle frittate.
Brunello da piccolo era caduto nel recipiente in cui avevano
sbattuto 50 uova di struzzo. Nessuno se ne era accorto,
non avevano neanche visto il pelo nell'uovo, dove il pelo
era Brunello in questo caso.
Tutto ciò principalmente per dire che i genitori di Brunello
erano delle fantomatiche teste di cazzo.
La madre Porzia,
rinomata baldracca amorevole,
gli voleva d'un bene al proprio figlio!
Lo allattava mentre guardava biutiful,
principalmente capezzolo-occhio,
dato che non prestava attenzione. Il famoso allattamento a collirio! (porcodio avrebbe detto Brunello se avesse saputo parlare, si proprio il famoso locale della versilia!Vedo che lo conoscete anche voi).
Porzia era morta quel giorno di maggio, con un caffelatte di traverso al bar. Ironia della morte. Ironia della sorte.
Il padre di Brunello erano tanti, ma quello che deteneva il titolo ufficiale era Marlonbrando. Non l'attore.
Marlonbrando era un emerito coglione. Lo stupido del paese.
Marlonbrando era un lattaio (Ironia endovena cristo).
Era l'unico lattaio ad esser cornuto. (Ironia come lava bollente).
Ci sono classi professionali come idraulico, tinteggiatore, lattaio, elettricista
che non possono patire l'adulterio. E' contronatura
e si sa che contronatura è forte sulle fasce, vanno fatti i lanci lunghi cazzo! MA DAI DAI! (si sa).
Insomma Brunello guardava l'alba con il suo bel tavernello
pensava d'esser modello
monello
alberobello
uno stick di labello
voleva suonar il violoncello
adorava il carosello
ma sul più bello...

sabato 15 settembre 2012

dalla regia

dalla regia mi dicono
di sorridere
ed io lo faccio
perché il cachet è troppo alto!