la gentilezza scende
come la minestra calda
nel gargarozzo
è un plaid
è un cappotto antico appena uscito dalla lavasecco.
La gentilezza è proprio bella cazzo,
farla e riceverla,
nei modi
e nelle parole.
Le parole gentili non sono mai spigolose,
nuotano insieme nell'aria e quando giungono al timpano
bussano leggermente per chiedere permesso.
Che figata la gentilezza,
quando la fai poi cammini per strada e tipo parli agli animali
stile san franciccio,
che aveva quel problema della tizia pazza che lo perseguitava
santa chiara,
cristo deve averla friendzonata abbestia,
perché stava di fuori un botto quella li eh.
Mi ha sempre spaventato l'idea di volersi guadagnare il paradiso per forza,
fare del male tramite il bene,
il bene fatto a forza deve fare veramente male,
tipo un miliardo di carezze che ti lasciano scorticato e livido
in una pozza di amore bollente.
Il candore mi manca,
l'innocenza,
L'INCONSAPEVOLEZZA DEGLI EVENTI
rendeva (o rende) tutto bianco
tipo una salina
o tipo la neve però il candore non fa lo stesso rumore sotto i piedi,
l'innocenza nello sguardo dei bambini è veramente impareggiabile,
il mio candore perduto
non mi rattrista più,
come quando i punti di una ferita rimarginata cadono,
è tempo,
era ora,
pace.
Gentilezza e candore,
sono cose per cui vale la pena aspettare,
osservare,
bersi una tazza di cioccolata calda davanti,
passeggiare,
alzare gli occhi al cielo,
annuire,
stropicciarsi gli occhi incredulo,
amare.
mercoledì 23 settembre 2015
mercoledì 25 marzo 2015
Boom
lo smog mi fa tossire
il mio lavoro mi fa tossire
il freddo di questa citta' mi fa tossire
a volte credo che e' un modo con cui il mio corpo
mi suggerisce che sta vita e' carica di veleni.
Vi immaginate se potessimo fare esattamente quello che vogliamo?
In una piena e totale realizzazione personale
mille sorrisi e applausi e ovazioni eccheppalle no?
La non realizzazione sta in quella situazione di mai equilibrio che ti spinge
in avanti
sempre avanti
tanto che quando il mondo finisce
ci sta che neanche ce ne accorgiamo
puf
fine
e ma devo consegnare quel rapporto a lavoro...
puf ho detto
onomatopeicamente chiuso per sempre.
Tutto il male non viene per nuocere
cazzate
noi ogni giorno moriamo un po'
per scelta
la vita sembra solo un pezzo di una morte inevitabile
e non e' una visione pessimista ma realista
il nostro essere qualcosa ci e' permesso dalle leggi della natura e del tempo
ed e' totalmente un fenomeno fenomenale.
E poi si arriva al punto ossia
persone che si scontrano in nome di qualcosa
che uccidono o si fanno uccidere nel nome di qualcosa o qualcuno.
Non credo si debba totalmente ripudiare lo scontro perche' uccidere fa parte della natura,
si dice che non uccidiamo per fame ma per odio o qualcos'altro
secondo me uccidere per sopravvivere e' il nocciolo della questione
non e' bello
la malvagita' fa schifo
l'odio e' una merda
il sangue secco sul cemento bollente e' orrendo
ma bisogna non fuggire da questo ma affrontarlo,
non credo l'uccidere sia mai una soluzione
ma a volte sembra cosi' inevitabile
che lo si abbraccia lentamente
nel silenzio delle urla mai sentite
come l'albero che cade nella foresta e non c'e' nessuno a sentirlo
tutte queste urla dei cosidetti innocenti rimangono strozzate in gola
al photofinish della propria esistenza.
Uno scontro tra civilta' per quanto sporco
inutile
evitabile
ripudiabile
rappresenta un momento
di sopravvivenza di un sistema di vita
di ideali
da preservare.
Chi si rifugia nelle utopie
o cambia idea alla vista del sangue o ne paga
con plauso
le conseguenze
il mio lavoro mi fa tossire
il freddo di questa citta' mi fa tossire
a volte credo che e' un modo con cui il mio corpo
mi suggerisce che sta vita e' carica di veleni.
Vi immaginate se potessimo fare esattamente quello che vogliamo?
In una piena e totale realizzazione personale
mille sorrisi e applausi e ovazioni eccheppalle no?
La non realizzazione sta in quella situazione di mai equilibrio che ti spinge
in avanti
sempre avanti
tanto che quando il mondo finisce
ci sta che neanche ce ne accorgiamo
puf
fine
e ma devo consegnare quel rapporto a lavoro...
puf ho detto
onomatopeicamente chiuso per sempre.
Tutto il male non viene per nuocere
cazzate
noi ogni giorno moriamo un po'
per scelta
la vita sembra solo un pezzo di una morte inevitabile
e non e' una visione pessimista ma realista
il nostro essere qualcosa ci e' permesso dalle leggi della natura e del tempo
ed e' totalmente un fenomeno fenomenale.
E poi si arriva al punto ossia
persone che si scontrano in nome di qualcosa
che uccidono o si fanno uccidere nel nome di qualcosa o qualcuno.
Non credo si debba totalmente ripudiare lo scontro perche' uccidere fa parte della natura,
si dice che non uccidiamo per fame ma per odio o qualcos'altro
secondo me uccidere per sopravvivere e' il nocciolo della questione
non e' bello
la malvagita' fa schifo
l'odio e' una merda
il sangue secco sul cemento bollente e' orrendo
ma bisogna non fuggire da questo ma affrontarlo,
non credo l'uccidere sia mai una soluzione
ma a volte sembra cosi' inevitabile
che lo si abbraccia lentamente
nel silenzio delle urla mai sentite
come l'albero che cade nella foresta e non c'e' nessuno a sentirlo
tutte queste urla dei cosidetti innocenti rimangono strozzate in gola
al photofinish della propria esistenza.
Uno scontro tra civilta' per quanto sporco
inutile
evitabile
ripudiabile
rappresenta un momento
di sopravvivenza di un sistema di vita
di ideali
da preservare.
Chi si rifugia nelle utopie
o cambia idea alla vista del sangue o ne paga
con plauso
le conseguenze
giovedì 15 gennaio 2015
mercoledì 31 dicembre 2014
CurriCulom
Nome: Sebastiano
Cognome: Di Pietro
no non c'entro con l'ex pm del pool di mani pulite ma comunque stimavo la sua perversione sessuale verso craxi che cmq stimavo per la sua perversione sessuale verso i lanci di monetine che stimavo cmq in quanto poi ti vengono a mancare quando servono.
Orientamento sessuale: nord nord est
Stato civile: si lo sono stato, poi cresci e cambi, ti cambia la voce, ti viene l'acne e ci metti la crema che porcaputtana brucia e allora ho deciso di essere brufoloso ma senza crema e mi prendevano in giro e poi ora sta gente sembra la luna e io sono liscio e bello come una mortadella
nazionalità: internazionalità suona meglio
orientamento religioso: la dove un diocagnone non è mai arrivato prima
Educazione
2000 - diploma di perito chimico col massimo dei voti
che poi mi strusciavano le pizzette nel muro e io non lo sapevo ma sono sopravvissuto! Citiamo di questo periodo
"NO CARO PROF mi sono fatto il culo così per cinque anni e il 100 me lo date punto e basta!"
"Mi sono iscritto all'istituto tecnico per fare chimica non per fare italiano e quindi faccio tardi quanto mi pare e piace se devo finire roba in laboratorio"
"Di Pietro ma perché vai bene in tutte le materie tranne che in religione e in educazione fisica?""Devo pur riposarmi professoressa"
"Sebastiano i prof hanno il coltello dalla parte del manico" citazione di mio padre che aveva ragione tanto per esser chiari
2008 - laurea in chimica
alcool, studi di funzioni, 8/30 in fisica I per anni interi con fottuti piani inclinati, tantissime erezioni, 3 amori SBAGLIATI, alcool, Stefano Dettori che è come un neo ossia ti rimane sulla pelle e ti da una forma a puntini da unire. Tanti non amici sebbene amici ma non piu'.
2009-2010 borsa di studio al dipartimento di chimica
Magro magro magro troppo magro magrissimo tanto che la mia ombra mangiava piu' di me e la prendevo per il culo. La radio rimane un bellissimo ricordo.
2010-2013 Dottorato in chimica
Il dottorato ti da la consapevolezza di un qualcosa di cui ancora non ho capito cosa è. Ho la consapevolezza di questa cosa ma ancora non so di cosa. Intanto la consapevolezza c'è. Aspetto notizie.
Esperienze lavorative
2013-2014 Post doc al CEA di Grenoble
il vino francese è come l'oblio, ha il sapore delle bestemmie che tiravano davanti alle chiese i parigini incazzati col clero. Non me ne importa piu' nulla della forma della comunicazione col mondo perché si perde sempre il messaggio nel tentativo di renderlo più diplomatico. La chiarezza verso il mondo è essenziale per la chiarezza verso il mondo che abbiamo dentro. I due mondi seppur con estrema difficoltà devono esser sincronizzati sebbene ruotino con periodo assolutamente diversi in modulo nonché in verso. Essere sinceri, chiari, con punte di gentilezza solamente spontanee, porta a star bene. Fare valere la propria parola o opinione ma soprattutto ASCOLTARE LE STORIE DEGLI ALTRI. Ascoltare gli altri come leggere libri, stessa cosa, le storie degli altri rivivono dentro di noi e nel nostro mondo interiore divengono miti e leggende. Andar via da dove si è sempre stati vi aiuta a capire nella diversità infinita di questo piccolo mondo antico come essere veramente solubili nella massa di persone che ci vivono. I nostri pensieri sono come un enorme pezzo di granito grezzo e viaggiare e conoscere sono mille e mille scalpelli. Alla fine del viaggio avremo una bellissima statua levigata (bella sicuramente almeno per noi).
Disposto a spostamenti internazionali solo per il gusto di mangiare altri tipi di gastronomie
Astenersi perditempo
Telefonare anche ore pasti, al max non rispondo.
Cognome: Di Pietro
no non c'entro con l'ex pm del pool di mani pulite ma comunque stimavo la sua perversione sessuale verso craxi che cmq stimavo per la sua perversione sessuale verso i lanci di monetine che stimavo cmq in quanto poi ti vengono a mancare quando servono.
Orientamento sessuale: nord nord est
Stato civile: si lo sono stato, poi cresci e cambi, ti cambia la voce, ti viene l'acne e ci metti la crema che porcaputtana brucia e allora ho deciso di essere brufoloso ma senza crema e mi prendevano in giro e poi ora sta gente sembra la luna e io sono liscio e bello come una mortadella
nazionalità: internazionalità suona meglio
orientamento religioso: la dove un diocagnone non è mai arrivato prima
Educazione
2000 - diploma di perito chimico col massimo dei voti
che poi mi strusciavano le pizzette nel muro e io non lo sapevo ma sono sopravvissuto! Citiamo di questo periodo
"NO CARO PROF mi sono fatto il culo così per cinque anni e il 100 me lo date punto e basta!"
"Mi sono iscritto all'istituto tecnico per fare chimica non per fare italiano e quindi faccio tardi quanto mi pare e piace se devo finire roba in laboratorio"
"Di Pietro ma perché vai bene in tutte le materie tranne che in religione e in educazione fisica?""Devo pur riposarmi professoressa"
"Sebastiano i prof hanno il coltello dalla parte del manico" citazione di mio padre che aveva ragione tanto per esser chiari
2008 - laurea in chimica
alcool, studi di funzioni, 8/30 in fisica I per anni interi con fottuti piani inclinati, tantissime erezioni, 3 amori SBAGLIATI, alcool, Stefano Dettori che è come un neo ossia ti rimane sulla pelle e ti da una forma a puntini da unire. Tanti non amici sebbene amici ma non piu'.
2009-2010 borsa di studio al dipartimento di chimica
Magro magro magro troppo magro magrissimo tanto che la mia ombra mangiava piu' di me e la prendevo per il culo. La radio rimane un bellissimo ricordo.
2010-2013 Dottorato in chimica
Il dottorato ti da la consapevolezza di un qualcosa di cui ancora non ho capito cosa è. Ho la consapevolezza di questa cosa ma ancora non so di cosa. Intanto la consapevolezza c'è. Aspetto notizie.
Esperienze lavorative
2013-2014 Post doc al CEA di Grenoble
il vino francese è come l'oblio, ha il sapore delle bestemmie che tiravano davanti alle chiese i parigini incazzati col clero. Non me ne importa piu' nulla della forma della comunicazione col mondo perché si perde sempre il messaggio nel tentativo di renderlo più diplomatico. La chiarezza verso il mondo è essenziale per la chiarezza verso il mondo che abbiamo dentro. I due mondi seppur con estrema difficoltà devono esser sincronizzati sebbene ruotino con periodo assolutamente diversi in modulo nonché in verso. Essere sinceri, chiari, con punte di gentilezza solamente spontanee, porta a star bene. Fare valere la propria parola o opinione ma soprattutto ASCOLTARE LE STORIE DEGLI ALTRI. Ascoltare gli altri come leggere libri, stessa cosa, le storie degli altri rivivono dentro di noi e nel nostro mondo interiore divengono miti e leggende. Andar via da dove si è sempre stati vi aiuta a capire nella diversità infinita di questo piccolo mondo antico come essere veramente solubili nella massa di persone che ci vivono. I nostri pensieri sono come un enorme pezzo di granito grezzo e viaggiare e conoscere sono mille e mille scalpelli. Alla fine del viaggio avremo una bellissima statua levigata (bella sicuramente almeno per noi).
Disposto a spostamenti internazionali solo per il gusto di mangiare altri tipi di gastronomie
Astenersi perditempo
Telefonare anche ore pasti, al max non rispondo.
venerdì 21 novembre 2014
premesso
premesso
che le metafore
non servono
ad un cazzo
come quando cerchi a mani nude di fermare una cascata
capito?
Cioe' le metafore son belle si
aiutano a centrare il punto
ma la verita' e' un'altra cosa
tipo la differenza tra leccare la foto di un gelato e leccare un quadro ad olio di un gelato,
il secondo ti fara' venire la cacarella sicuro.
Premesso questo,
"E' premesso?"
"si prego avanti si accomodi"
"salve cercavo una nuova metafora per l'amore"
"ma lei non ha un cazzo da fare che venire all'ufficio metafore di prima mattina a chiedere una cosa tutt'altro che banale? E' come sei io venissi a cagare con lei in bagno mano nella mano"
"no scusi non capisco questa metafora"
"ma cosa vuole capire lei che non e' del settore (primiore, carto, tre scopo, vinco io)!?"
"si ma cosa c'entra il cagare mano nella mano?"
"sta per caso realmente prendendo in considerazione la cosa? No perche' potrebbe anche essere una buona esperienza per entrambi come quando vai in bici per la prima volta e vai libero e felice e la sensazione del sellino tra le gambe ti turba non poco ha presente?"
"no io avevo i pattini"
"la sua vita e' arida come un applauso ad un comico negro"
"ma che metafore sono?"
"il suo dio e' spento come una lombalgia su di un como'"
"no davvero apprezzo la fantasia ma col tanto fare metafore credo che lei abbia perso il senno"
"il mio senno sta benissimo proprio come una raccolta di genitali di esponenti fascisti al louvre"
"ok son d'accordo"
"non sia cosi' accondiscendente! Voleva una metafora sull'amore, perche'?"
"perche' non lo capisco"
"quante ore pensa all'amore al giorno?"
"beh la sera solamente dopo il lavoro sa ci sono un sacco di scadenze nel periodo pre natalizio!"
"questa per lei e' perfetta:
L'amore e' come uno straodinario non pagato,
lo fai per far carriera
ma e' una grande inculata quando non funziona."
Premesso che le metafore non servono ad un cazzo
e che la realta' e' tutta un'altra cosa
premesso questo
poi
personalmente
credo che le migliori metafore
sono quelle
che non rendono esattamente l'idea
a mo di punizione
per non sforzarsi abbastanza
per assaporare la realta'
tipo come quando
tipo come quando
tipo come quando cerco un tesoro, parto per un'avventura e trovo invece una rivelazione di vita (dio, una donna, forti legami di amicizia, rispolvero il rapporto con un padre o una madre persi per strada)
e il protagonista si dimentica del tesoro
e gode di questa rivelazione
eh no cazzo
io voglio il tesoro
sticazzi le rivelazioni di vita.
che le metafore
non servono
ad un cazzo
come quando cerchi a mani nude di fermare una cascata
capito?
Cioe' le metafore son belle si
aiutano a centrare il punto
ma la verita' e' un'altra cosa
tipo la differenza tra leccare la foto di un gelato e leccare un quadro ad olio di un gelato,
il secondo ti fara' venire la cacarella sicuro.
Premesso questo,
"E' premesso?"
"si prego avanti si accomodi"
"salve cercavo una nuova metafora per l'amore"
"ma lei non ha un cazzo da fare che venire all'ufficio metafore di prima mattina a chiedere una cosa tutt'altro che banale? E' come sei io venissi a cagare con lei in bagno mano nella mano"
"no scusi non capisco questa metafora"
"ma cosa vuole capire lei che non e' del settore (primiore, carto, tre scopo, vinco io)!?"
"si ma cosa c'entra il cagare mano nella mano?"
"sta per caso realmente prendendo in considerazione la cosa? No perche' potrebbe anche essere una buona esperienza per entrambi come quando vai in bici per la prima volta e vai libero e felice e la sensazione del sellino tra le gambe ti turba non poco ha presente?"
"no io avevo i pattini"
"la sua vita e' arida come un applauso ad un comico negro"
"ma che metafore sono?"
"il suo dio e' spento come una lombalgia su di un como'"
"no davvero apprezzo la fantasia ma col tanto fare metafore credo che lei abbia perso il senno"
"il mio senno sta benissimo proprio come una raccolta di genitali di esponenti fascisti al louvre"
"ok son d'accordo"
"non sia cosi' accondiscendente! Voleva una metafora sull'amore, perche'?"
"perche' non lo capisco"
"quante ore pensa all'amore al giorno?"
"beh la sera solamente dopo il lavoro sa ci sono un sacco di scadenze nel periodo pre natalizio!"
"questa per lei e' perfetta:
L'amore e' come uno straodinario non pagato,
lo fai per far carriera
ma e' una grande inculata quando non funziona."
Premesso che le metafore non servono ad un cazzo
e che la realta' e' tutta un'altra cosa
premesso questo
poi
personalmente
credo che le migliori metafore
sono quelle
che non rendono esattamente l'idea
a mo di punizione
per non sforzarsi abbastanza
per assaporare la realta'
tipo come quando
tipo come quando
tipo come quando cerco un tesoro, parto per un'avventura e trovo invece una rivelazione di vita (dio, una donna, forti legami di amicizia, rispolvero il rapporto con un padre o una madre persi per strada)
e il protagonista si dimentica del tesoro
e gode di questa rivelazione
eh no cazzo
io voglio il tesoro
sticazzi le rivelazioni di vita.
mercoledì 5 novembre 2014
Non credevo
Non credevo
che per arrendersi
ci volesse tutto questo coraggio.
Ho sempre pensato la resa
come una liberazione
l'ultima via di salvezza
un modo di scamparla
ancora una volta.
Invece la mia resa
è come
quando ti graffi
da solo
sei l'esecutore
ed il condannato
allo stesso tempo.
Non credevo,
non pensavo,
non volevo,
E mi passo le mani nervose
tra la barba incolta
per cercare la pelle screpolata.
E mi sfrego gli occhi
talmente intensamente
da vedere le stelle.
Nessuno mi ha insegnato
o raccontato
quanto ci si senta soli
in un vicolo cieco.
Senza una faccia amica
o una mano tesa.
Il freddo delle scelte
sbagliate
ti rimane attaccato alle ossa
e le senti ammaccate
e ti senti incredibilmente piu' vecchio.
E ti siedi sul bordo del letto
e speri
come ultima risorsa
in una fortuna
che non è mai esistita.
che per arrendersi
ci volesse tutto questo coraggio.
Ho sempre pensato la resa
come una liberazione
l'ultima via di salvezza
un modo di scamparla
ancora una volta.
Invece la mia resa
è come
quando ti graffi
da solo
sei l'esecutore
ed il condannato
allo stesso tempo.
Non credevo,
non pensavo,
non volevo,
E mi passo le mani nervose
tra la barba incolta
per cercare la pelle screpolata.
E mi sfrego gli occhi
talmente intensamente
da vedere le stelle.
Nessuno mi ha insegnato
o raccontato
quanto ci si senta soli
in un vicolo cieco.
Senza una faccia amica
o una mano tesa.
Il freddo delle scelte
sbagliate
ti rimane attaccato alle ossa
e le senti ammaccate
e ti senti incredibilmente piu' vecchio.
E ti siedi sul bordo del letto
e speri
come ultima risorsa
in una fortuna
che non è mai esistita.
lunedì 20 ottobre 2014
circolo vizioso
non è facile dare un commento alle proprie scelte
non è proprio possibile farlo con distacco
proprio come non riusciamo ad esser disgustati da un nostro
personale
intimo
peto.
So che la metafora ha rovinato
tutta la costruzione del periodo
ma siamo sinceri
ha perfettamente reso l'idea.
La cosa è diversa con le scelte degli altri
siamo facilitati nel giudicarle
con forza
con saggezza
con odio
con invidia
etc
Io di scelte di altri ne ho osservate parecchie
e mi sono permesso anche
di giudicarle
stronzate colossali
poi sbagliandomi
grandemente.
Credo che sarete sicuramente
d'accordo con me
che niente può eguagliare
la scelta di Claudia Koll
nel passare da donna attraente e di spettacolo
ad una suora da basilica.
Questa cosa profondamente ha minato
il fottuto tempo spazio
dell'universo intero.
Questa scelta avrà ripercussioni sulla storia presente passata e futura.
Continuo a chiedermi quotidianamente perché
perché Claudia?
Ogni spiegazione che dai ai tuoi gesti
ha proprio il profumo di un mio peto
e quindi non riesco ad annusarne la verità
la tua stronzata è come una mia stronzata
che non posso ne comprendere ne giudicare.
Il tuo deputtanamento
altresì redenzione
è il nostro deputtanamento
o redenzione
senza che nessuno ti aveva chiesto
ne di deputtanarci ne di redimerci.
Allora in questo circolo vizioso di idee
che son sicuro che se esistesse non accetterebbero me come membro
in questa circonferenza di pensieri
mi sorge spontaneo un paragone con Gesu' Cristo:
lui è morto per i nostri peccati e per salvarci
ma nessuno glielo aveva mica chiesto
cioè non è che allora il mondo andasse così a puttane come adesso
siamo sinceri, cioè sto tizio è arrivato e ci ha salvato ma nessuno lo sapeva
considerando l'assenza di media o social network,
quindi anche se nessuno lo ha mai sottolineato con forza
io credo che è palese l'errore di G.C. di morire per i nostri peccati e per la nostra salvezza
in un momento palesemente fuori luogo. Ma si sbaglia raga non è che mo possiamo fargliene
una colpa. Pace.
Ecco il paragone: Claudia Koll era ampiamente apprezzata
per essere una donna di una bellezza imbarazzante
e senza che nessuno glielo abbia chiesto
ha dato via la sua procacità
in nome di non so quale divinità
e io credo ecco
io credo fermamente l'abbia fatto per noi
si cioè per la nostra redenzione.
Cioè vi potrà sembrare un paragone forte ma secondo me C.K.
si è demignottata per salvarci
e nessuno glielo aveva chiesto
e si è demignottata in un momento
che nessuna star del suo calibro si sogna di farlo
quindi ha effettuato questo cambiamento
in un momento assolutamente fuori luogo.
Ora mi sembra piuttosto palese pensare che C.K. altro non è che la nuova venuta
di un eventuale messia perché ne ha tutti i connotati.
Ossia nessuno glielo ha chiesto
il comportamento e gli eventi sono totalmente fuori luogo
e il risultato è che non solo non cambia un cazzo
ma adesso ci dobbiamo pure sorbire la sua versione casta in giro per le basiliche di tutta Italia.
Quindi secondo me per la seconda volta
l'arbitro che sta lassu' e gestisce tutto l'universo
ha fatto la sua seconda gaffe.
No ma bravo complimentoni!
La prima volta passi che ci hai tolto un falegname palestinese
che comunque si sa che di artigiani ce ne sono sempre meno, ma passi.
Ma stavolta ci hai tolto Claudia Koll
che si è demignottizzata per i nostri peccati.
Scusa ma a questo giro è imperdonabile.
Mi gira davvero esser salvato senza che io lo abbia chiesto.
Secondo me la misericordia
rimane il vero peccato mortale
di questa esistenza.
Mai visto un misericordioso che poi non va al bar e se ne vanta di brutto.
Tristezza.
Claudia ripensaci.
non è proprio possibile farlo con distacco
proprio come non riusciamo ad esser disgustati da un nostro
personale
intimo
peto.
So che la metafora ha rovinato
tutta la costruzione del periodo
ma siamo sinceri
ha perfettamente reso l'idea.
La cosa è diversa con le scelte degli altri
siamo facilitati nel giudicarle
con forza
con saggezza
con odio
con invidia
etc
Io di scelte di altri ne ho osservate parecchie
e mi sono permesso anche
di giudicarle
stronzate colossali
poi sbagliandomi
grandemente.
Credo che sarete sicuramente
d'accordo con me
che niente può eguagliare
la scelta di Claudia Koll
nel passare da donna attraente e di spettacolo
ad una suora da basilica.
Questa cosa profondamente ha minato
il fottuto tempo spazio
dell'universo intero.
Questa scelta avrà ripercussioni sulla storia presente passata e futura.
Continuo a chiedermi quotidianamente perché
perché Claudia?
Ogni spiegazione che dai ai tuoi gesti
ha proprio il profumo di un mio peto
e quindi non riesco ad annusarne la verità
la tua stronzata è come una mia stronzata
che non posso ne comprendere ne giudicare.
Il tuo deputtanamento
altresì redenzione
è il nostro deputtanamento
o redenzione
senza che nessuno ti aveva chiesto
ne di deputtanarci ne di redimerci.
Allora in questo circolo vizioso di idee
che son sicuro che se esistesse non accetterebbero me come membro
in questa circonferenza di pensieri
mi sorge spontaneo un paragone con Gesu' Cristo:
lui è morto per i nostri peccati e per salvarci
ma nessuno glielo aveva mica chiesto
cioè non è che allora il mondo andasse così a puttane come adesso
siamo sinceri, cioè sto tizio è arrivato e ci ha salvato ma nessuno lo sapeva
considerando l'assenza di media o social network,
quindi anche se nessuno lo ha mai sottolineato con forza
io credo che è palese l'errore di G.C. di morire per i nostri peccati e per la nostra salvezza
in un momento palesemente fuori luogo. Ma si sbaglia raga non è che mo possiamo fargliene
una colpa. Pace.
Ecco il paragone: Claudia Koll era ampiamente apprezzata
per essere una donna di una bellezza imbarazzante
e senza che nessuno glielo abbia chiesto
ha dato via la sua procacità
in nome di non so quale divinità
e io credo ecco
io credo fermamente l'abbia fatto per noi
si cioè per la nostra redenzione.
Cioè vi potrà sembrare un paragone forte ma secondo me C.K.
si è demignottata per salvarci
e nessuno glielo aveva chiesto
e si è demignottata in un momento
che nessuna star del suo calibro si sogna di farlo
quindi ha effettuato questo cambiamento
in un momento assolutamente fuori luogo.
Ora mi sembra piuttosto palese pensare che C.K. altro non è che la nuova venuta
di un eventuale messia perché ne ha tutti i connotati.
Ossia nessuno glielo ha chiesto
il comportamento e gli eventi sono totalmente fuori luogo
e il risultato è che non solo non cambia un cazzo
ma adesso ci dobbiamo pure sorbire la sua versione casta in giro per le basiliche di tutta Italia.
Quindi secondo me per la seconda volta
l'arbitro che sta lassu' e gestisce tutto l'universo
ha fatto la sua seconda gaffe.
No ma bravo complimentoni!
La prima volta passi che ci hai tolto un falegname palestinese
che comunque si sa che di artigiani ce ne sono sempre meno, ma passi.
Ma stavolta ci hai tolto Claudia Koll
che si è demignottizzata per i nostri peccati.
Scusa ma a questo giro è imperdonabile.
Mi gira davvero esser salvato senza che io lo abbia chiesto.
Secondo me la misericordia
rimane il vero peccato mortale
di questa esistenza.
Mai visto un misericordioso che poi non va al bar e se ne vanta di brutto.
Tristezza.
Claudia ripensaci.
sabato 18 ottobre 2014
verdi
i miei occhi
diventano verdi
appena uscito
dall'acqua del mare
e io non lo sapevo
perché nessuno si era mai avvicinato per notarlo
neanche mia madre.
E' una cosa che fa piacere
ma che non cambia niente.
Meramente un appunto estetico
che butta un sassolino sul piatto
della bilancia
del giudizio su di me
che rimango
comunque e
grandemente un
disadattato.
Mi si chiede il perché
di tantissime cose
ed io faccio spallucce sorridendo
tanto non capireste.
Che ve lo spiego a fare.
Mi limito a trascendere tutto verso il comico.
Complimenti a chi ha notato questo particolare
in un modo del tutto disinteressato.
Sei un elegante accessorio della mia vita.
Lo siamo tutti nelle vite degli altri:
si chiamano amici tra loro
ma non è vero
siamo oggetti con il cartellino del prezzo sopra.
Fin quando conviene
siamo tutto
poi tanto
poi abbastanza
poi molto
poi un pensiero
poi un "ricordi che risate?"
poi un "auguri di buon natale a te e alla tua famiglia"
poi niente.
Ed io sapendolo
con la pala svuoto ogni cosa
di ogni significato
e appiccico nuove
etichette su ognuno
- buono per una serata in disco
- divertente a cena
- confidente disinteressato
- adora che flirti con lei di fronte al ragazzo
- lamentoso/a da prendere a pillole
Bisogna innegabilmente
essere sinceri arrivati a questo punto
una sola piccola bugia potrebbe farmi cadere.
giovedì 9 ottobre 2014
il prezzo dell'amicizia oggi
il prezzo dell'amicizia oggi
e' circa 2 euro e cinquanta cents.
Un caffe'
un dolcetto
una strizzata d'occhio
un'intesa.
Danziamo elegantemente
verso la compostezza.
Mi assopisco alle 22.30
e sogno di assopirmi alle 23
e questo mi causa erezioni
per trasgressioni di altri tempi.
Sotto la pioggia
ti avevo detto ti amo
ma ora non posso piu'
i reumatismi sai.
Incredibile come non riesco a finire un libro
piu' mi coinvolge piu' non lo finisco
mi scassa la minchia la parola fine
Prendo sempre una banana a pranzo
per il pomeriggio
ma siccome poi non la mangio
ho collezioni di banane
a diversa maturazione.
Adoro gettarne una,
come scegliere chi vive o chi muore.
Lager di banane,
esperimenti su banane,
nazisti di banane
sentinelle in piedi di banane
due banane non possono sposarsi
perche' non possono aver figli.
C'entra sempre cristo o comunque son sicuro che riusciamo sempre a farcelo entrare.
Io una volta ho visto un tipo stendere una fune tra due alberi e fare il funambolo e una tipa si e' avvicinata e tipo poi lui aveva quel fascino da artista di strada.
Una volta ho visto un tipo giocare con i birilli e le palle tipo giocoliere e poi tipo una si e' avvicinata e tipo lui aveva questo fascino da giocoliere di strada.
Una volta mi son portato la chitarra ad una scampagnata e tipo appena smettevo di suonare le tipe che si avvicinavano si allontanavano perche' non avevo il fascino da artista di strada bensi' quello del postino.
Il prezzo dell'amicizia oggi soffre di rialzi consistenti
e allora non pago le rate.
Pace
mi faccio pignorare i sentimenti
pigliateveli
ma portatevi anche la dignita'
che tanto serve solo a non far figure di merda
e considerando lo stato attuale delle cose
la piu' grande figura di merda
e' credere che non farne
ti renda migliore.
e' circa 2 euro e cinquanta cents.
Un caffe'
un dolcetto
una strizzata d'occhio
un'intesa.
Danziamo elegantemente
verso la compostezza.
Mi assopisco alle 22.30
e sogno di assopirmi alle 23
e questo mi causa erezioni
per trasgressioni di altri tempi.
Sotto la pioggia
ti avevo detto ti amo
ma ora non posso piu'
i reumatismi sai.
Incredibile come non riesco a finire un libro
piu' mi coinvolge piu' non lo finisco
mi scassa la minchia la parola fine
Prendo sempre una banana a pranzo
per il pomeriggio
ma siccome poi non la mangio
ho collezioni di banane
a diversa maturazione.
Adoro gettarne una,
come scegliere chi vive o chi muore.
Lager di banane,
esperimenti su banane,
nazisti di banane
sentinelle in piedi di banane
due banane non possono sposarsi
perche' non possono aver figli.
C'entra sempre cristo o comunque son sicuro che riusciamo sempre a farcelo entrare.
Io una volta ho visto un tipo stendere una fune tra due alberi e fare il funambolo e una tipa si e' avvicinata e tipo poi lui aveva quel fascino da artista di strada.
Una volta ho visto un tipo giocare con i birilli e le palle tipo giocoliere e poi tipo una si e' avvicinata e tipo lui aveva questo fascino da giocoliere di strada.
Una volta mi son portato la chitarra ad una scampagnata e tipo appena smettevo di suonare le tipe che si avvicinavano si allontanavano perche' non avevo il fascino da artista di strada bensi' quello del postino.
Il prezzo dell'amicizia oggi soffre di rialzi consistenti
e allora non pago le rate.
Pace
mi faccio pignorare i sentimenti
pigliateveli
ma portatevi anche la dignita'
che tanto serve solo a non far figure di merda
e considerando lo stato attuale delle cose
la piu' grande figura di merda
e' credere che non farne
ti renda migliore.
venerdì 19 settembre 2014
trincee
case come trincee
che ci vuol coraggio ad uscirne fuori
e piove
denso.
Il profumo del mondo sotto la pioggia diviene uno solo
e cio' credo sia fottutamente democratico.
Stesso odore per me stesso odore per te.
In teoria, perche' poi ci si annega in profumi perche' la gente e' fetida.
"i negri puzzano, i cinesi puzzano, gli arabi puzzano ... "
razzismo olfattivo.
E noi?
L'europa marcisce nelle sue nuove concezioni costruite su idee anch'esse fetide.
Riteniamo sia giusto dare esempio a tutti
ma io sinceramente eviterei
il sangue europeo e' il piu' comico se versato.
Case come fottute trincee e mai un colpo sparato
una guerra di nervi
nervi che sputi mangiando la tua bella fettina di vitello
che quello stronzo del macellaio
aveva detto esser tenera invece no
e tu che fai?
Sputi via quel che non ti piace e fai finta di niente.
Non sempre far la migliore persona fa di te una persona migliore,
a volte cazzo,
io credo,
bisogna scendere a compromessi
con la propria malvagita'
ed esser assolutamente
garbatamente CATTIVI.
Io amo i miei occhi iniettati di odio,
il respiro intenso,
i denti che stridono,
le mani che mi prudono,
i nervi (miei non della carne del macellaio) tesi,
pronto a combattere.
Case come trincee e nessuna battaglia,
solo ritirate
e vittorie diplomatiche,
a tavolino,
nessuna arma se non la parola
nessuna arma se non armistizi.
Viviamo nel mondo del domani
e porcoddio il sangue del nemico lo teniamo nascosto sotto il tappeto
ed io credo
sia incredibilmente ironico nonche' ipocrita.
Case come trincee
cristo me ne sia testimone
che io disertero'
perche' o la guerra la fai
o ti arrendi.
venerdì 12 settembre 2014
martedì 2 settembre 2014
Magellano
Magellano
ha sempre
e sempre fara' rima
con ano.
Cio' inombrera' sempre la sua copiosa fama di scopritore,
di uomo senza timore
che spacca i mari
con chiglie di nave
conchiglie di nave
conchiglie su di una nave.
Non ho mai creduto alle persone che
inseguono l'orizzonte,
orizzonte di mare intendo.
Perche' insegui insegui insegui e ti trovi al punto di partenza:
"Sei tornato amore mio! Quale sorpresa!"
disse la moglie di Magellano
disincagliandosi dall'ano
la chiglia del macellaio
Si quello che abita al 18.
Brav'uomo il macellaio di Magellano
che in maniera del tutto casuale
aveva incagliato
la sua chiglia nell'ano della moglie di Magellano.
Con chiglia si fan danni a volte
Conchiglia di danni.
Due conchiglie entrano in un caffe'
e fanno splash ma rimangono chiuse.
Filtrano il caffe' ma non lo bevono.
La vita di conchiglia si descrive sempre come un eterno sucare acqua,
prender il meglio
e sputarla via. Ho visto porno migliori.
E immagino Magellano sul ponte della sua nave,
fiero,
giran voci che sia cornuto,
e lui sempre li sul ponte della sua nave,
fiero,
fissa l'orizzonte
e spera fortemente
fieramente
di non tornare al punto di partenza
ancora una volta.
ha sempre
e sempre fara' rima
con ano.
Cio' inombrera' sempre la sua copiosa fama di scopritore,
di uomo senza timore
che spacca i mari
con chiglie di nave
conchiglie di nave
conchiglie su di una nave.
Non ho mai creduto alle persone che
inseguono l'orizzonte,
orizzonte di mare intendo.
Perche' insegui insegui insegui e ti trovi al punto di partenza:
"Sei tornato amore mio! Quale sorpresa!"
disse la moglie di Magellano
disincagliandosi dall'ano
la chiglia del macellaio
Si quello che abita al 18.
Brav'uomo il macellaio di Magellano
che in maniera del tutto casuale
aveva incagliato
la sua chiglia nell'ano della moglie di Magellano.
Con chiglia si fan danni a volte
Conchiglia di danni.
Due conchiglie entrano in un caffe'
e fanno splash ma rimangono chiuse.
Filtrano il caffe' ma non lo bevono.
La vita di conchiglia si descrive sempre come un eterno sucare acqua,
prender il meglio
e sputarla via. Ho visto porno migliori.
E immagino Magellano sul ponte della sua nave,
fiero,
giran voci che sia cornuto,
e lui sempre li sul ponte della sua nave,
fiero,
fissa l'orizzonte
e spera fortemente
fieramente
di non tornare al punto di partenza
ancora una volta.
lunedì 21 luglio 2014
Mi arrendo!
Mi arrendo!
Alzo le mani al cielo
nero di sangue
per
e
per non
vivere.
Tanto oramai è uguale.
Vi sfido a distinguerli.
Le parole incise
sui miei occhi bianchi
son quel soffio
che mi è rimasto dentro
inchiodato
come me ad un muro di follia.
Son fuggito tutta la vita
e nelle tasche
adesso
ho solo terra:
l'elemosina che fa la natura
per riportarci a casa.
Alzo le mani al cielo
nero di sangue
per
e
per non
vivere.
Tanto oramai è uguale.
Vi sfido a distinguerli.
Le parole incise
sui miei occhi bianchi
son quel soffio
che mi è rimasto dentro
inchiodato
come me ad un muro di follia.
Son fuggito tutta la vita
e nelle tasche
adesso
ho solo terra:
l'elemosina che fa la natura
per riportarci a casa.
domenica 15 giugno 2014
un secchio di ricordo
un ricordo
è come una secchiata di acqua gelata in testa
ti congela il pensiero d'un tratto
il tempo si ferma
la senti come un brivido dentro la schiena
ti fa ansimare
ti scende sul volto che sembran lacrime
e mentre ti viene da ridere come un coglione.
Era tantissimo tempo che non sentivo il mio cuore
parlare
tramite il cervello e non tramite il cazzo.
A seppellire i sentimenti
come corpi di omicidi
siamo tutti capaci
ma a non sentirne il senso di colpa
o a non averne rimorso
quello è tutta un'altra storia.
Che poi tutto sta in un sorriso di una sera di tanti anni fa che ti rimane impresso
un profumo di infinito che ti svuota cuore e mente dalle pietre delle responsabilità e degli errori
ti dice "c'è tempo .... c'è tutto il tempo dell'universo ...."
e sei libero cazzo
in quel momento lo eri
lo ero.
Le catene sono fatte su misura dal nostro rimorso.
è come una secchiata di acqua gelata in testa
ti congela il pensiero d'un tratto
il tempo si ferma
la senti come un brivido dentro la schiena
ti fa ansimare
ti scende sul volto che sembran lacrime
e mentre ti viene da ridere come un coglione.
Era tantissimo tempo che non sentivo il mio cuore
parlare
tramite il cervello e non tramite il cazzo.
A seppellire i sentimenti
come corpi di omicidi
siamo tutti capaci
ma a non sentirne il senso di colpa
o a non averne rimorso
quello è tutta un'altra storia.
Che poi tutto sta in un sorriso di una sera di tanti anni fa che ti rimane impresso
un profumo di infinito che ti svuota cuore e mente dalle pietre delle responsabilità e degli errori
ti dice "c'è tempo .... c'è tutto il tempo dell'universo ...."
e sei libero cazzo
in quel momento lo eri
lo ero.
Le catene sono fatte su misura dal nostro rimorso.
lunedì 2 giugno 2014
cubi di nuvole
il cielo cade in cubi di nuvole
dense.
E precipitano lievi
ma decise,
senza esitare un attimo.
Ed io li a faccia in su
troppo stanco per scansarmi
che sorrido
perché finalmente,
ed era pure ora ve lo dico io,
la chiudiamo qui.
Si, cesso l'attività cardiaca,
basta,
so stufo di irrorare le cellule. Si fottano.
Omicidio colposo di una nuvola
che non sarà processata,
perché la giustizia non funziona,
perché c'è omertà tra le nuvole.
Poi sorge il problema che:
un cubo di nuvola
che cade dal cielo
non ti fa un cazzo.
Scende lato per lato per lato
e il suo volume ti circonda
e ti lascia semplicemente zuppo
di vapor d'acqua e inquinamento.
E tu li a faccia in su tutto
bagnato
ti senti come al solito
stranito
e
coglione.
E ti guardi allo specchio con i pezzi di nuvola che ti scendono dalle basette per lo più bianche perché è così che sono
bianche
prima non lo erano
e ora lo sono.
Le cose cambiano.
Passa il tempo
acqua sotto i cazzo di ponti
e tipo tu non te ne accorgi ma le cose cambiano eccome:
1) non litighi più con i tuoi genitori, ma li abbracci forte che poi se crepa qualcuno bella merda eh
2) credi di poter cambiare il mondo e poi non lo cambi più perché quelli che lo fanno o crepano giovani
o non ci riescono o non hanno un conto in banca con almeno mille euro e fanno la fame
3) scompaiono tutte le persone che non contano un cazzo e che prima pensavi fossero fratelli in questo cammino che è la vita ma poi cammino un cazzo che c'è gente che nella vita prende il bus o tiene la ferrari
e vanno più veloce di te e ti trovi solo nel tuo cammino della vita, solo e solamente tuo, magari di notte che tieni paura dei cani randagi (io ho avuto sempre paura delle cose randagie perché la parola randagio mi turba, un cane randagio non fa BAU ma baurgghghrghgrh, più tosto)
5) l'amore o c'è o non c'è a un certo punto ti si alza il punto d'ebollizione del sangue e pace, capita che passa una che ha un profumo che fa effetto LSD e ti fa girare la testa ma poi sono le cazzo di 8.05 e sei in ritardo allora pippa (che poi mi sei poco concentrato) e via, fanculo la dignità o tutte quelle complicazioni del caso, che poi senti quella attrazione per i bimbi ma non quella dei preti quella che è l'istinto paterno ma lasci perdere perché è meglio così che non riesco a lavar le mutande mo che sono solo figurati in famiglia che le mutande sono mutande elevato alla e (numero di nepero).
6) i sogni si avverano solo se si avverano se non si avverano non ci sono cazzi, puoi piazzare una bomba atomica accanto al sogno non realizzato esso non muta il suo stato quantistico neanche a bombardarlo con nuclidi e porchiddii.
7) eccetera, che poi fa figo dirlo ma non vuol dire un cazzo, le cose che stanno in eccetera a volte varrebbe la pena di citarle ma uno evita perché dilungarsi non è figo.
E la nuvola che ti ha colpito
non ha mutato la tua esistenza
come le stelle
immutabili
noiose,
i tramonti
arancioni
bellissimi ma terribili nel loro cadenzato susseguirsi che inesorabilmente diviene vaffanculo,
i sorrisi
gli sguardi
gli abbracci
le lacrime
i morti
i parti e le partenze
e il tempo
son tutti pedine nel sacco dei numeri della tombola
che mia nonna faceva sempre amboternoquaternacinquinaetombola a natale
e io un cazzo.
dense.
E precipitano lievi
ma decise,
senza esitare un attimo.
Ed io li a faccia in su
troppo stanco per scansarmi
che sorrido
perché finalmente,
ed era pure ora ve lo dico io,
la chiudiamo qui.
Si, cesso l'attività cardiaca,
basta,
so stufo di irrorare le cellule. Si fottano.
Omicidio colposo di una nuvola
che non sarà processata,
perché la giustizia non funziona,
perché c'è omertà tra le nuvole.
Poi sorge il problema che:
un cubo di nuvola
che cade dal cielo
non ti fa un cazzo.
Scende lato per lato per lato
e il suo volume ti circonda
e ti lascia semplicemente zuppo
di vapor d'acqua e inquinamento.
E tu li a faccia in su tutto
bagnato
ti senti come al solito
stranito
e
coglione.
E ti guardi allo specchio con i pezzi di nuvola che ti scendono dalle basette per lo più bianche perché è così che sono
bianche
prima non lo erano
e ora lo sono.
Le cose cambiano.
Passa il tempo
acqua sotto i cazzo di ponti
e tipo tu non te ne accorgi ma le cose cambiano eccome:
1) non litighi più con i tuoi genitori, ma li abbracci forte che poi se crepa qualcuno bella merda eh
2) credi di poter cambiare il mondo e poi non lo cambi più perché quelli che lo fanno o crepano giovani
o non ci riescono o non hanno un conto in banca con almeno mille euro e fanno la fame
3) scompaiono tutte le persone che non contano un cazzo e che prima pensavi fossero fratelli in questo cammino che è la vita ma poi cammino un cazzo che c'è gente che nella vita prende il bus o tiene la ferrari
e vanno più veloce di te e ti trovi solo nel tuo cammino della vita, solo e solamente tuo, magari di notte che tieni paura dei cani randagi (io ho avuto sempre paura delle cose randagie perché la parola randagio mi turba, un cane randagio non fa BAU ma baurgghghrghgrh, più tosto)
5) l'amore o c'è o non c'è a un certo punto ti si alza il punto d'ebollizione del sangue e pace, capita che passa una che ha un profumo che fa effetto LSD e ti fa girare la testa ma poi sono le cazzo di 8.05 e sei in ritardo allora pippa (che poi mi sei poco concentrato) e via, fanculo la dignità o tutte quelle complicazioni del caso, che poi senti quella attrazione per i bimbi ma non quella dei preti quella che è l'istinto paterno ma lasci perdere perché è meglio così che non riesco a lavar le mutande mo che sono solo figurati in famiglia che le mutande sono mutande elevato alla e (numero di nepero).
6) i sogni si avverano solo se si avverano se non si avverano non ci sono cazzi, puoi piazzare una bomba atomica accanto al sogno non realizzato esso non muta il suo stato quantistico neanche a bombardarlo con nuclidi e porchiddii.
7) eccetera, che poi fa figo dirlo ma non vuol dire un cazzo, le cose che stanno in eccetera a volte varrebbe la pena di citarle ma uno evita perché dilungarsi non è figo.
E la nuvola che ti ha colpito
non ha mutato la tua esistenza
come le stelle
immutabili
noiose,
i tramonti
arancioni
bellissimi ma terribili nel loro cadenzato susseguirsi che inesorabilmente diviene vaffanculo,
i sorrisi
gli sguardi
gli abbracci
le lacrime
i morti
i parti e le partenze
e il tempo
son tutti pedine nel sacco dei numeri della tombola
che mia nonna faceva sempre amboternoquaternacinquinaetombola a natale
e io un cazzo.
venerdì 16 maggio 2014
Eufemio, un frammento
Stefano lo vide piangere seduto in terra a gambe incrociate.
Si rannicchiò vicino a lui avvicinandosi lentamente,
accostandosi fino a sentire il suo calore.
"Torniamo a casa dottore?"
Eufemio aveva finito da poco di piangere,
lo si sentiva dal respiro
ruvido
lo si vedeva dalle gote arse dalle lacrime
che come una salina avevan lasciato solo
una pelle arida e arrossata.
Stefano non capiva il perché di tutto questo dolore,
lo percepiva e quasi poteva accettarlo,
a che pro voler esser immortale?
Perché voler cambiare il mondo
se poi il mondo va sempre e comunque a puttane
da solo
senza alcuno aiuto
il mondo tende a puttane
come una funzione matematica.
"dottò.... DOTTO'.... vogliamo rimanere qua?
Torniamo a casa non c'è niente qui solo sabbia"
Eufemio alzò lo sguardo verso me
"Stefano tu lo sai che rumore fa dio?"
"No dottò"
e sorridendo
"Manco io ..."
"E magari è un tipo silenzioso ..."
"Oppure non esiste proprio ... "
"Senti io non lo so se dio esiste o non esiste
e se tutto sto gran casino ... la fame ... la miseria ...
le bombe ... e gli occhi di mia mamma in lacrime ...
le legnate ... i libici ... mio padre che torna cambiato
e non parla più ... le caffettiere che scoppiano ...
i fascisti ... la prigione ...gli inglesi .... le donne
che prima te la fanno vedere e poi ti mandano
i fratelli a farti prendere a fucilate ...
io non lo so se dio sta giocando a briscola
con le nostre palle e sinceramente non me
ne frega n'cazz ... io l'unico a cui devo
dare conto sono io me stesso medesimo ...
che quando mi corico se non riesco
a dormire perché ho fatto qualche minchiata
e ci sto male ... trovo un modo per rimediare
e se invece son contento me la dormo
magari a stomaco pieno
magari con qualche bella ragazzotta
na bella bionda sai tipo quelle
dello cinematografo?
Insomma Eufè .... Eufè cazzo
possiamo vincere e possiamo perdere
ma non possiamo solo vincere o solo perdere
e dio con tutto questo secondo me non c'entra niente
alzati cazzo e torniamo a casa"
"e il mio sogno?" disse con due occhi grandi
come ciottoli
"ne hai di tempo per sognarne n'altro!"
e così dicendo si alzarono
lentamente
Si rannicchiò vicino a lui avvicinandosi lentamente,
accostandosi fino a sentire il suo calore.
"Torniamo a casa dottore?"
Eufemio aveva finito da poco di piangere,
lo si sentiva dal respiro
ruvido
lo si vedeva dalle gote arse dalle lacrime
che come una salina avevan lasciato solo
una pelle arida e arrossata.
Stefano non capiva il perché di tutto questo dolore,
lo percepiva e quasi poteva accettarlo,
a che pro voler esser immortale?
Perché voler cambiare il mondo
se poi il mondo va sempre e comunque a puttane
da solo
senza alcuno aiuto
il mondo tende a puttane
come una funzione matematica.
"dottò.... DOTTO'.... vogliamo rimanere qua?
Torniamo a casa non c'è niente qui solo sabbia"
Eufemio alzò lo sguardo verso me
"Stefano tu lo sai che rumore fa dio?"
"No dottò"
e sorridendo
"Manco io ..."
"E magari è un tipo silenzioso ..."
"Oppure non esiste proprio ... "
"Senti io non lo so se dio esiste o non esiste
e se tutto sto gran casino ... la fame ... la miseria ...
le bombe ... e gli occhi di mia mamma in lacrime ...
le legnate ... i libici ... mio padre che torna cambiato
e non parla più ... le caffettiere che scoppiano ...
i fascisti ... la prigione ...gli inglesi .... le donne
che prima te la fanno vedere e poi ti mandano
i fratelli a farti prendere a fucilate ...
io non lo so se dio sta giocando a briscola
con le nostre palle e sinceramente non me
ne frega n'cazz ... io l'unico a cui devo
dare conto sono io me stesso medesimo ...
che quando mi corico se non riesco
a dormire perché ho fatto qualche minchiata
e ci sto male ... trovo un modo per rimediare
e se invece son contento me la dormo
magari a stomaco pieno
magari con qualche bella ragazzotta
na bella bionda sai tipo quelle
dello cinematografo?
Insomma Eufè .... Eufè cazzo
possiamo vincere e possiamo perdere
ma non possiamo solo vincere o solo perdere
e dio con tutto questo secondo me non c'entra niente
alzati cazzo e torniamo a casa"
"e il mio sogno?" disse con due occhi grandi
come ciottoli
"ne hai di tempo per sognarne n'altro!"
e così dicendo si alzarono
lentamente
giovedì 15 maggio 2014
ma
ma che cazzo e' successo al tempo?
Non si fa sentire da un po' di tempo
il tempo
intendo.
Il suo scandire candido e' scomparso
come i canditi dalla torta
che a me facevan sempre cagare.
Mi facevano le foto dinanzi alle torte di compleanno quando ancora c'era il tempo per farle
ma dietro le torte nella panna erano tutte scavate e mia madre si incazzava mentre le violentavo a ditate
ma pensavo
che cazzo e' il mio compleanno
la mia torta!
Invece no raga
no no
e' tutto sbagliato
tutto quello che da ragazzi pensavamo e' tutto sbagliato
avevano ragione loro
i vecchi intendo
gente che il tempo non gli si scandisce piu'
e allora hanno il tempo
di dirti
che ci vuole tempo
per capire
cosa e' giusto
e cosa e' sbagliato
ma prima io di tempo non ne avevo per capirlo e guardavo solo le figure
si fa prima ma ora che il tempo e' lento
latitante
silenzioso
ora
che
il tempo
mi ha reso diverso
un sonnambulo
adesso leggo tra le righe anche quando le righe non ci sono perche'
gliele disegno io cazzo le righe
adesso la rabbia si e' mutata in deglutire lentamente merda
tanto che ci si e' anche abituati al sapore.
Adesso signori
adesso che ho il tempo di mantenere un contegno dinanzi al tutto
non ci faccio caso al tempo
e' scomparso
e con lui la mia fantasia
il mio sorriso stupido
le mie battute che facevano ridere solo me
e son rimasti numeri e strette di mano forzate
pranzi e cene veloci
e dentro un sangue in polvere.
Non si fa sentire da un po' di tempo
il tempo
intendo.
Il suo scandire candido e' scomparso
come i canditi dalla torta
che a me facevan sempre cagare.
Mi facevano le foto dinanzi alle torte di compleanno quando ancora c'era il tempo per farle
ma dietro le torte nella panna erano tutte scavate e mia madre si incazzava mentre le violentavo a ditate
ma pensavo
che cazzo e' il mio compleanno
la mia torta!
Invece no raga
no no
e' tutto sbagliato
tutto quello che da ragazzi pensavamo e' tutto sbagliato
avevano ragione loro
i vecchi intendo
gente che il tempo non gli si scandisce piu'
e allora hanno il tempo
di dirti
che ci vuole tempo
per capire
cosa e' giusto
e cosa e' sbagliato
ma prima io di tempo non ne avevo per capirlo e guardavo solo le figure
si fa prima ma ora che il tempo e' lento
latitante
silenzioso
ora
che
il tempo
mi ha reso diverso
un sonnambulo
adesso leggo tra le righe anche quando le righe non ci sono perche'
gliele disegno io cazzo le righe
adesso la rabbia si e' mutata in deglutire lentamente merda
tanto che ci si e' anche abituati al sapore.
Adesso signori
adesso che ho il tempo di mantenere un contegno dinanzi al tutto
non ci faccio caso al tempo
e' scomparso
e con lui la mia fantasia
il mio sorriso stupido
le mie battute che facevano ridere solo me
e son rimasti numeri e strette di mano forzate
pranzi e cene veloci
e dentro un sangue in polvere.
martedì 13 maggio 2014
l'inutilità manifesta
L'inutilità
dorme
nelle troppe parole.
Concisamente
ti dico mi basta
mangiare
lavorare
ed esprimermi.
Scopare è optional sempre lieto.
Chiamare non ore pasti
no cattolici
no grillini
no amici criticoni.
Son perfetto come sono perché come sono lo son diventato dopo una faticosissima salita.
Adesso rotolo a valle su prati di zucchero filato
tanto che mi becco un diabete di felicità
La felicità ha una ricetta personalizzata
quindi che cazzo rompi i coglioni??
Scopa di più
mangia di più
esprimiti di più
non venire a cambiare il mio mondo interiore.
Bisogna bussare prima di entrare in una stanza
per dar il tempo di
1) riconoscere la persona
2) conciarsi come quella persona ci vuole
3) si fa prima a recitare una parte per somma diplomazia spesso
e lo capisco
e l'ho fatto
e ancora a volte lo faccio
ma sempre meno.
Stefano ma tu che ne pensi dell'amore?
Non pensi sia magnifico visto da lontano a volte?
Non pensi sia bellissimo come quando uno arriva a cagare filo filo
che tipo quasi piangi di gioia sul cesso?
Ti sei mai cagato addosso? Io una volta alle elementari.
Son traumi
dorme
nelle troppe parole.
Concisamente
ti dico mi basta
mangiare
lavorare
ed esprimermi.
Scopare è optional sempre lieto.
Chiamare non ore pasti
no cattolici
no grillini
no amici criticoni.
Son perfetto come sono perché come sono lo son diventato dopo una faticosissima salita.
Adesso rotolo a valle su prati di zucchero filato
tanto che mi becco un diabete di felicità
La felicità ha una ricetta personalizzata
quindi che cazzo rompi i coglioni??
Scopa di più
mangia di più
esprimiti di più
non venire a cambiare il mio mondo interiore.
Bisogna bussare prima di entrare in una stanza
per dar il tempo di
1) riconoscere la persona
2) conciarsi come quella persona ci vuole
3) si fa prima a recitare una parte per somma diplomazia spesso
e lo capisco
e l'ho fatto
e ancora a volte lo faccio
ma sempre meno.
Stefano ma tu che ne pensi dell'amore?
Non pensi sia magnifico visto da lontano a volte?
Non pensi sia bellissimo come quando uno arriva a cagare filo filo
che tipo quasi piangi di gioia sul cesso?
Ti sei mai cagato addosso? Io una volta alle elementari.
Son traumi
venerdì 21 marzo 2014
goccie (con la i)
le lettere son goccie
son doccie
su coralli
ed un sole solo come amico, ma fottutamente invadente.
L'ombra e' un lusso per pochi.
Mi ricordo....
ed ecco al solito
la parte
in iniezioni di nostalgia
a che pro
pro
pro inteso come professionista
a che professionista
indirizzar messaggi
su storie passate
troppo vere
per esser interessanti.
Allora ci butto dentro
le bacinelle d'acqua
scaldata che mia mamma mi gettava
se staccavano l'acqua
per lavarmi da piccolo
e mentre se la rideva.
Allora ci butto quella volta
che mio padre
intercetto' una lettera
d'amore che avevo scritto
ad una bimba
per evitarmi una figura di mmerda.
Persona molto intelligente mio padre.
Son cent'anni che scrivo parole
che son goccie al sole.
Evaporano ma non possono bollire.
Tutto evapora e passa inosservato.
Scrivo sempre meno
perche' scrivo sempre piu' cose
TAAANTO
serie da sembrar quasi PRO.
A che pro?
L'amore diviene un frammento
di una giornata cucita addosso
a forza
come un vestito troppo stretto.
Son goccie di sudore
che mi scendon
per il caldo
e mi irritano
i neuroni dentro
che stanno sempre
a pensare
all'AMORE.
Sempre.
son doccie
su coralli
ed un sole solo come amico, ma fottutamente invadente.
L'ombra e' un lusso per pochi.
Mi ricordo....
ed ecco al solito
la parte
in iniezioni di nostalgia
a che pro
pro
pro inteso come professionista
a che professionista
indirizzar messaggi
su storie passate
troppo vere
per esser interessanti.
Allora ci butto dentro
le bacinelle d'acqua
scaldata che mia mamma mi gettava
se staccavano l'acqua
per lavarmi da piccolo
e mentre se la rideva.
Allora ci butto quella volta
che mio padre
intercetto' una lettera
d'amore che avevo scritto
ad una bimba
per evitarmi una figura di mmerda.
Persona molto intelligente mio padre.
Son cent'anni che scrivo parole
che son goccie al sole.
Evaporano ma non possono bollire.
Tutto evapora e passa inosservato.
Scrivo sempre meno
perche' scrivo sempre piu' cose
TAAANTO
serie da sembrar quasi PRO.
A che pro?
L'amore diviene un frammento
di una giornata cucita addosso
a forza
come un vestito troppo stretto.
Son goccie di sudore
che mi scendon
per il caldo
e mi irritano
i neuroni dentro
che stanno sempre
a pensare
all'AMORE.
Sempre.
domenica 19 gennaio 2014
Frammento di futuro n°2
E mentre la brace si arrendeva con gli ultimi crepitii, i
nostri tre amici in questa comunione d’intenti che era l’ultima festa
continuavano a discorrer di ciò che muove il loro universo, o meglio di come
loro si muovevano in esso, statico scenario in legno compensato di un teatro di
provincia. Perché seppur è vero che siamo punti proiettati dal niente nel
nulla, è l’azione che ci incornicia, che attira lo sguardo lassù di quello
stronzo creatore (o creatrice), sadico e immutabile, direttore artistico di
questo grande cazzo di fratello che è la vita (che spero vivamente venga
sostituito da qualche replica di Sentieri, grande soap opera farcita di
mignotte di classe): siamo vettori portatori sani di esistenza, ci sommiamo,
sottraiamo e moltiplichiamo per chissà quali <<scalari>> di gioia o
tristezza, ma è il movimento che ci dà un senso, che ci rende per attimi
indefiniti come una stella cadente nel cielo di Agosto, un bagliore improvviso notato
per caso sul cielo stellato di una festa in spiaggia (mentre magari ai nostri
piedi ci sorride una tipa che si è appena immessa nell’autostrada corsia
preferenziale cazzo e ci invita a molte meno filosofiche elucubrazioni). Se non
emettessimo luce mentre viviamo, passeremmo tristemente inosservati, ecco
perché l’essere umano vibra e rotola su se stesso come api in un alveare,
confusamente, randomicamente, insensatamente. Siamo come stupidi gatti che
seguono il pallino rosso del puntino laser, oggetto del nostro desiderio,
obbiettivo della nostra esistenza. Però Sandro, Silvio e Nicola sono persone di
quelle persone che devono per forza dare un senso all’energie spese, che devono
analizzare i significati delle reazioni altrui, che devono sempre capire cosa
cazzo sta succedendo nel loro ritaglio di giornale di universo. E’ proprio per
questo che fino a quel momento avevano trascorso la loro vita a parlarne, della
vita intendo. Contenti loro.
Mentre Sandro pronunciava le ultime parole della sua storia,
Nicola lo guardava privo di alcuna espressione e Silvio se la rideva, con quel
suo sorriso pieno di sarcasmo, atteggiamento che oramai non riusciva ad
abbandonare da tempo, considerando che ogni avvenimento che affrontava poteva di
diritto finire nel cassonetto dell’<<ironia della sorte>>.
A storia terminata nessuno dei due commentò e Sandro ci
rimase un po’ sorpreso, vista la prestazione da lui appena offerta, storia
tenuta cara da tempo e riservata ad un’occasione speciale, come quel buon vino rosso
che aveva fregato anni prima ad un ristorante di cucina tipica italiana gestito
da dei cinesi dove lavorava come cameriere. Ricorda benissimo il suo commento
all’evento “E’ questa è la mia liquidazione”. Poi come i coglioni che sono
avevano aperto quella bottiglia di chianti degli anni sessanta al sapore di
polvere e catacomba per poi accorgersi che chiusa valeva buoni sei-settecento
euro. Ad averlo saputo prima, ossia ad avere un ipotalamo funzionante. Ma
vabbè.
“Non vi suscita nessuna sensazione? Qualche domanda?” disse
Sandro con un volto più che interrogativo.
“E che vuoi commentare? Non siamo mica ad una conferenza”
disse Silvio con la sua dose di strafottenza e cinismo arricchita da una dolce
cantilena nella sua voce dettata dal tasso alcolico ragguardevole.
“A me è piaciuta la storia” disse Nicola voltandosi verso
gli altri due. Era stato distratto dal casino che emanava la casa immersa nel
buio di quel giardino che sapeva di marcio e rosmarino. Si intravedeva Lucia da
una finestra sulla destra sbattuta contro una parete mentre un tipo amico di
amici la baciava con ardore e anche con qualche difficoltà considerando il
pancione. Nicola svuotò le pupille da quella immagine per evitare di attirare l’attenzione
del troppo sensibile Sandro. Era troppo facile capire le intenzioni di quella
donna. Ora era il suo turno di raccontare, e parlare di amore proprio dal suo
pulpito di <<senza cuore>> era ovviamente la scelta più mediocre e
giusta.
“avanti Nicola stupiscimi con la tua dolcezza” disse Silvio
ridendo e tirando sul la bottiglia di vino che aveva appena aperto “scongelami
l’anima e donale con un fiato vita nuova … sapete che l’anima pesa 21 grammi? …
l’ho letto su Cosmopolitan … Sandro quello è l’unico peso che riesci a perdere
quando stai con me no? La dieta dell’anima AHAHAHAH … 21 grammi … l’intera
architettura moderna della spiritualità dentro un fetido scorreggio … 21 grammi
… un slip sgommato di divino” e su la bottiglia ed il fondo come la lente di un
telescopio che scruta la luna o una bella madre di famiglia che si denuda
davanti ad una finestra aperta. Che è meglio della luna, a volte.
“Tu leggi Cosmopolitan?” disse Sandro ironico.
“Sei proprio un frocio fuori dal mondo Sà … tu non hai
capito un cazzo della vita … l’hai solo messa dietro il vetro di una cornice
come un attestato … insieme alla laurea e al dottorato … non hai mai scelto la
via più sporca perché hai paura che il sapone ti scortichi la pelle” e giù un
altro sorso di succo di euforia.
“E’ bello ricevere lezioni di vita da te Silvio … edificante”
disse Sandro sempre più ironico e ovviamente innervosito.
“Non ti incazzare Sà … non ti incazzare … l’importante è
pubblicare la tua scienza … la vita non fa curriculum giusto?” e Silvio nei
suoi occhi fastidiosamente azzurri era sincero mentre lo diceva.
“Si è vero … “ e voltandosi verso Nicola “dai Nicola
raccontaci una storia” disse Sandro intristito.
“Va bene … “ disse Nicola alzandosi di scatto e dirigendosi
verso il barbecue silente “vi racconterò di una cosa a cui ho assistito qualche
mese fa a Milano … la mia non è una storia eccezionale … ma credo che ne valga
la pena di raccontarla … è una storiella … un frammento di una giornata fino a
quel momento inutile … ma sapete che non son bravo a parlare di cose profonde …”
aggiungendo in coro insieme agli altri due
“a parte il mio(tuo) cazzo”
così dicendo si disegnò con la fuliggine un membro art noveau
al centro della fronte segno di estrema PENItenza nei confronti di quella
giuria in pieno scandalo di abusi di ufficio e conflitti di interesse. Dando le
spalle alla finestra dove Lucia continuava a amare <<moltissimo>> e
localmente quello sconosciuto mentre il bimbo dentro se la rideva, Nicola
continuò il suo sermone con un tono molto più dimesso e un fondo di tremore
alla voce, di timidezza, cosa che gli altri due trovarono particolarmente
sorprendente considerato che il soggetto era Nicola.
“insomma …” schiarendosi la voce “qualche tempo fa tornavo
da una festa … dove avevo conosciuto una tipa che poi non c’era stata e quindi
non avendo più un senso la serata me ne stavo tornando a casa … faceva un cazzo
di freddo di quel freddo che se pisci per strada fai tipo la scia di silver
surfer ma di pipì … che poi non ho mai capito che fine facesse sta scia
argentata di quel coglione argentato … secondo me si trovavano detriti d’argento
dappertutto ... magari in polveri sottili … incrementi dei casi di tumore ai
polmoni … boh che supereroe del cazzo … comunque faceva sto freddo bestiale che
tipo mi si appannavano gli occhiali ad ogni respiro … e vedevo sta città
incasinata ma ad intermittenza … e un po’ prima di casa mia … la strada sale
leggermente … di quelle pendenze che manco le senti all’inizio … quasi ci ridi
su e la sottovaluti … ma siccome sta salita dura un po’ alla fine ti sfianca
ugualmente … una pendenza leggera ma infida … e al centro di questa salita
trovo un ragazzo e una ragazza … potevano esser della mia età … e insomma tutti
e due stanno su una sedia a rotelle … cioè ognuno sulla sua di sedia intendo …
lui un bel ragazzo un po’ punkabestia … con i rasta … lei una ragazza magra
magra … beh soprattutto nelle gambe manco a dirlo … e di lei non ricordo altro …
ed è strano perché di solito guardo solo le donne … ma sta volta no … insomma
ci stanno sti due alla luce del classico lampione al sodio giallo malaria … e
lui sorregge lei col braccio destro … cioè ne sorregge la sedia a rotelle … entrambi
stremati e ansimanti … io li avevo scorti già da lontano per quanto vapore buttavano
fuori … insomma stanno praticamente la sfiniti col freno a mano tirato … ma non
filosoficamente ma letteralmente … non lo sapevo mica che le sedie a rotelle
avessero il freno a mano … però poi riflettendoci dai cazzo è logico … e mentre
lui gli dice tipo <<dai riposati un po’ non ti preoccupare non ce n’è
fretta>> … però nella voce già lo sentivi che era triste … quindi sti due
poveri ragazzi erano bloccati la perché la salita leggera ma infida l’aveva
sfiancati in sedia a rotelle … in particolare alla tipa che non riusciva più ad
andare avanti … con le braccia indolenzite per lo sforzo … e il tipo ci stava
di merda perché non poteva spingerla o aiutarla praticamente … cioè tipo
impotente cazzo … allora che fai? Cioè cazzo stai li e vedi sta scena che tipo
mi sfonda la retina di questi due che si amano e son disabili e ci sta la cazzo
di salita leggera ma infida metafora delle fottute difficoltà della vita … e la
tua compagna è sfinita e tu cazzo porca madonna vorresti aiutarla ma non puoi
perché non ne hai la forza e tipo sta scena … sta visione mi irrompe nella vita
di studente arrapato e menefreghista … e tipo una volta che silver surfer
serviva per dare una mano manco si palesa quello stronzo argentato che spero
gli venga un melanoma alla pelle … e tu stai la e vedi questa scena
fastidiosamente significativa e che fai? No dico raga … che fai? Tiri dritto? …
E per quanto possiamo esser qui nel circolo internazionale degli uomini di
merda falliti … relitti di una società che deride le nostre plateali mancanze
non puoi tirar dritto … cioè dai … non puoi … puoi?” facendo una pausa per
rifiatare, mentre adesso la sua voce non tremava più.
“no non puoi” disse Silvio ammutolito mentre Sandro era
rimasto senza parole.
“no infatti … allora mi avvicino piano piano perché comunque
io le gambe ce le ho e son più duttili i movimenti rispetto ad una sedia a
rotelle cigolante che o cammina o non cammina … e voglio credere che mi
facevano male le gambe esattamente come a loro facevano male le braccia solo
che io la forza ce l’avevo di arrivare in cima alla salita … e la tipa no … e
mi avvicino in maniera che comunque i due mi notano e non si spaventino … cioè
con un fare assolutamente non ostile … mi avvicino alle loro vite e la mia
salita diventa parallela alla loro per una volta … e che faccio … gli dico se
hanno bisogno di una mano … e il tipo mi dice con il cazzo di groppo in gola …
e la vergogna degli occhi … che di solito ce la fanno a fare sta salita … ma
sarà il freddo e stasera la sua ragazza proprio non ce la fa … e io gli dico
che sta salita sembra leggera ma è infida alla lunga che mi sfianca anche a me …
e lo dico un po’ perché ti viene naturale avvicinarti alla loro disabilità
dicendo ste cose … gli dico che mi fan male le gambe e non vedo l’ora di stare
a casa al caldo e sul letto … allora la tipa mi sorride e mi ringrazia e
incomincio a spingere la sua carrozzella e cazzo pesa un botto … ma vabbé raga …
ce la faccio a spingerla su mentre il tipo mi sta leggermente dietro e
ansimando ci mette tutto quello che ha per non esser aiutato a sua volta … e io
mica glielo chiedo se ha bisogno di una mano perché siamo uomini e cristo …
insomma lo vedo con la coda nell’occhio che sbuffa vapore e quasi ansimando
sputa fuori l’anima e se pure silver surfer si presentasse riceverebbe un
vaffanculo dal tipo rasta in sedia a rotelle che non ha bisogno di niente e
nessuno che lo aiuti a finire la salita leggera ma infida … e la tipa mi
racconta che sono andati a sta festa e lei e il suo ragazzo si erano divertiti
un sacco … che non era tanto che stavano a Milano e studiavano legge entrambi e
stavano insieme da tempo … dal loro paesino … e io gli dico che son nuovo di
Milano anche … e che mi piace ma a volte non mi piace … insomma scambiamo due chiacchiere
e la tipa è simpatica ma non mi ricordo che volto avesse … se avesse le tette
grosse o piccole e questo raga mi conoscete è strano … ma mi ricordo che il
tipo mi raggiunge e si mette al mio fianco e non si schioda da li neanche piovessero
meteore mentre lo vedo che più che incazzato è triste … perché dai … è chiaro
oramai che l’amore della sua vita potrà aver bisogno di aiuto in mille
situazioni diverse … ma ce n’è saranno alcune che per la gente normale son
pinzillacchere mentre per lui sono abissi … e questo ti spacca in due come
quando mio padre taglia le costolette in negozio … colpo netto e irreversibile …
che se la tipa cade lui la può fissare a terra impotente … provare ad aiutarla
goffamente … ma niente di più … che vorrebbe essere il cazzo di professor Xavier
che con i poteri telecinetici chessò muove le cose!? Cioè non mi ricordo se lo fa Xavier … ma lui
vorrebbe essere Xavier e per la tipa si raderebbe anche a zero tagliandosi i
rasta per avere i poteri telecinetici per aiutarla … ma non si può … insomma
arriviamo in un tempo che sembra lungo ma saranno stati un paio di minuti in
fondo alla salita e la strada poi diventa noiosamente piana in un istante che
ti fa sentire ancora più il dolore alle gamb … agli arti … e adesso i due ragazzi
ridiventano indipendenti … oddio lui lo è sempre stato … e mi ringraziano tanto
… e lui mi ringrazia ma si sente dalla voce che ci sta una merda … e io lo
capisco perché mi ci sento una merda di continuo anche se non lo dico o non lo
do a vedere … perché l’impotenza che sente è quella che sento anche io tutti i
giorni di fronte a tutti questi esperti di vita morte amore e miracoli che mi …
che ci circondano e lo capisco … anche se comunque non lo posso capire fino in
fondo … ne son sicuro che non posso … e loro vanno via … chessò si può dire
camminando? No cioè rotellando che ne so come si dice?! Vabbè si rotellando
mano nella mano e lei mi immagino gli abbia detto di non preoccuparsi e lui
abbia finto di non preoccuparsene di quella scena della salita … e poi io spero
abbiano fatto l’amore e lui cazzo … lui l’abbia fatta gridare di gioia e
godimento … che lui il tipo coi rasta sulla sedia a rotelle che sputava il
vapore abbia ansimato per altri motivi … per scacciare via i pensieri … e io me
ne sono andato a casa e non ho dormito un cazzo … e non ho trombato quella sera
perché la tipa non ci era stata … che si era appena lasciata col ragazzo dopo
una storia lunga e adesso voleva solo divertirsi senza uomini nella sua vita ma
la mano in mezzo alle cosce se l’era fatta mettere ma solo così in maniera
amichevole insomma … anche io vado al bar a farmi toccare il cazzo in maniera
amichevole la mattina … mah … comunque non ho dormito un cazzo perché pensavo …
che quella scena a cui avevo assistito anche se ne ero stato anche protagonista
… altro non era che l’esempio più semplice di cosa credo IO … raga credo io …
umilmente … cosa sia l’amore … tu stai con una tipa che ti ama … e insomma
questa si appoggia a te e tu devi essere un sostegno … e tu diventi parte
integrante anche del suo metabolismo cellulare … tanto a volte è la simbiosi in
una coppia … e niente tu sei la sua cazzo di architrave nelle difficoltà … e io
cazzo no cioè no non voglio essere la colonna di nessuno … non voglio che da me
dipenda nessuno o nessuna … cioè guardatemi … NO! Non voglio crepare in un
letto di ospedale tra gli atroci dolori perché l’amore della tua vita non ha le
palle di lasciarti andare e ti fa fare le peggio chemioradiofottuteterapie del
cazzo per tenerti in vita … cazzo no … vaffanculo all’amore … vaffanculo …”
dando un calcio ad un barattolo in terra di fagioli borlotti.
“Nicola ma cristo ma tralasci tutto quello che c’è di unico
e importante in un rapporto di coppia” disse Sandro interrompendolo “tipo che entri
in una stanza affollata ad una festa e la vedi li bellissima e unica mentre gli
altri sono in bianco e nero … è una cosa incredibile per me … gli amori che
durano per sempre” disse tutto d’un fiato.
“Sandro ma cosa cazzo stai dicendo? Ma quante volte sono
entrato io in una cazzo di stanza e ho visto tutto in bianco e nero e solo lei
a colori bellissima e unica … e la sera dopo lei è diventata in bianco e nero e
un’altra era a colori …. E la sera dopo ancora e ancora … e poi tu ti lasci con
una tipa che l’amore doveva durare per sempre e troverai così come lei troverà
quella stanza dove tutti sono in bianco e nero e ci sta solo un tipo a colori e
in alta definizione … è questo l’amore … una cosa che dura localmente per
sempre Sandro … io l’unica forma di affetto in cui credo … in cui credo di
credere … è il sostegno di un vero amico … che ti sorregge con una sola mano
lungo quella cazzo di salita leggera ma infida che è la vita con l’altra in
tasca per fare il disinvolto e non farsi notare dagli altri che ti sta aiutando
perché non ne vuole di grazie o di premi da miglior amico del mese … perché io
penso che la cosa più difficile al mondo sia fare del bene … perché le buone
azioni ti danno alla testa subito … tipo una droga … e ti ritrovi frate con le
stimmate false e a ravvivare le ferite la sera … o a curare i bisognosi a
Calcutta anche se non vogliono esser curati … il bene fatto veramente bene … di
un amico … voglio credere sia l’unica cosa … buona … e non ho altro da dire …
questa era la mia storia ragazzi” e così dicendo si passava il palmo della mano
sul cazzo di fuliggine disegnato sulla fronte che diveniva ora un disegno
deforme post moderno.
“Adesso ne abbiamo due
di froci nel gruppo … oh andiamo bene” disse Silvio e su la bottiglia verso il
cielo nero e invisibilmente stellato.
Iscriviti a:
Post (Atom)