domenica 28 luglio 2013

finché la barca va

finché la barca va lasciala andare
e se va sott'acqua?
Io son quella barca
nobilmente varata
ed
addestrata.
Mi son addestrato da solo.
Un marine di ideali.
Pronto ad agire.
Nessuno ti IMPARA a fallire,
nessuno ti insegna a soffrire,
il panico che ti prende in un campo minato di scelte
è veramente
enorme.
Tremi ed ogni passo speri.
Mio padre ha sacrificato tutto
per il mio sogno,
mia madre ha sacrificato tutto
per il mio sogno,
io ho sacrificato tutto per questo sogno.
Non fatelo credetemi,
se mi leggete in questo momento
e avete un sogno,
non sacrificate tutto per esso,
amicizia,
amore,
tempo libero,
non fatelo!
Datevi un'uscita di emergenza,
un pulsante da premere
prima dello schianto,
fidatevi! Affiduciatevi!
Ho creduto in dei falsi miti,
falsi ideali,
false parole,
molte delle quali tutte mie :)
Dette allo specchio
in un qualunque bagno,
per convincermi ad andare avanti,
che era la cosa giusta da fare,
una grande crociata
ha sempre alle spalle
delle orribili verità.
Al giorno d'oggi pochi muoiono davvero per un ideale
o combattono per la libertà,
di certo non lo fanno gli italiani,
perché è sempre troppo vicina l'ora di cena.
Gli ideali son fumo
dall'aroma accattivante,
tipo il caffé la mattina,
ma nella realtà divengon solo
dei mezzi per accalappiare gli stupidi come me.
Scrivo questo nel momento in cui ho realizzato
che non ce la posso fare
a vincere una guerra di sottigliezze.
Io sono un combattente da campo aperto,
da urla
e poderose cariche contro un mulino a vento,
non so muovermi con agilità,
non conosco diplomazia,
so solo agire
seguendo una effige,
una bandiera,
un motto che mi da forma,
la stasi mi erode l'anima,
le parole mi confondono,
l'affetto mi inebria
mi eccita,
mi ferisce,
l'amore è troppo pericoloso,
dopo averlo annusato,
son dovuto fuggire.
Non credete nelle persone
che vi sorridono appena conosciute,
non credete nel "per sempre"
perché non esiste,
non credete negli addii
ne negli arrivederci,
non credete in dio, ma sperate che qualcosa lassù si muova.
Non credete nella felicità di un istante,
perché quello dopo vi avvilirà.
Io ho creduto in tutto questo,
e non sono riuscito
a
viverlo
a testa alta.
Lecco le mie ferite
sbagli come pugnali,
giuro sul mio onore
che mi arrenderò
anche se non so farlo.
Imparerò ad arrendermi
e lo farò.
Devo.

giovedì 25 luglio 2013

l'ironia alle porte

cercando di spezzare il mondo
mi son fratturato l'anima.
Che poi volevo cambiarlo
non tanto
giusto un po'.
Metti andare al bar e dire "Raga ho spezzato il mondo"
"un crodino al ragazzo!"
il crodino costa,
son soddisfazioni.
Cercando di arrivare
mi son perso per strada
e camminando
seminavo come
lo stronzo di Pollicino
DICIAMOLO
stronzo, perche' con quanto costa il pane al giorno d'oggi!
Cioe' semina epitelio semmai,
cmq
come Pollicino
seminavo rancore
ricordi
errori (principalmente).
E mi son trovato nudo
e coglione un giorno,
che poi il vero problema
dell'esser coglioni
e' rendersene conto.

giovedì 18 luglio 2013

piove su di una Grenoble

Piove su di una Grenoble
come una palla di vetro,
appena scossa
la neve finta avvolge tutto
in maniera innaturale,
contro gravità.
Una pioggia dolce
di una estate falsamente sapida,
glummato di sodio
iniettato nell'anima,
botox di circostanza
ad inarcar un rigido sorriso
di comodo,
ma quasi me ne son convinto
e quasi diviene infine sincero.
Appena rasato il capo
e le gocce di pioggia
fan salotto
sul grip ruvido della pelle
rimangon un po',
chiaccherano del più
principalmente
che del meno c'è sempre tempo
per parlarne.
E poi scendono tra la barba,
zig zagando.
Io canto i police
sotto la pioggia
e chi li riconosce mi sorride,
tranne un poliziotto che ironia
della sorte
non li conosce,
e mi guarda svizzero (ossia neutrale).
Son stanco tipo
dopo esser stato
nella cazzo di stanza dello spirito e del tempo con goku ad allenarmi con una superforzadigravità
infatti mi pesan anche le palle
stasera,
ieri sera,
domani sera,
monotonia ti avvolge
come un plaid non lavato
dall'inverno scorso,
rimangon odori di cene passate,
briciole di ricordi
di cose e persone
avvolte
con calore onesto.
Mi lavo la faccia
e mi stendo un po',
mi sento adulto,
grande,
maturo,
sicuro
oppure no?
No. Non voglio,
vorrei forse,
ma non posso.
E mentre picchetta
la pioggia sul vetro sporco
e le foglie colme
la vomitano
flettendosi,
penso ironico alle occasioni perse
perché questa pioggia
va così onorata,
è una pioggia
di gentili piccoli rimorsi,
che li scioglie,
e se li porta via.

Amici per sempre?

"Amici per sempre?"
"no no no assolutamente no?"
e non c'e' da stupirsi...
e' gia' cosi' difficile
essere amici per 5 minuti.
Collezioniamo luoghi comuni
come figurine panini
panini
pizze
panificati in generale
Da piccolo vedevo
il fornaio Da Astone
uscire a centro di dicembre
in maglietta e pantaloncini
e
chiedevo a mamma
come mai?!
"Dove lavora lui fa caldissimo"
Maledetti fornai delle bahamas.

giovedì 11 luglio 2013

cio' che scrivo

cio' che scrivo
e' un gioco.
Un quadro
col sangue per il rosso
ed i pensieri per le nuvole
(non vi dico cosa uso per il marrone...).
Un mero idillio di me stesso
e delle guest stars
che mi circondano.
Gli ospiti fissi
si assottigliano
per il mio assolutista
senso dell'amicizia.
Perche' credo
che l'amicizia
abbia lo stesso valore del sangue.
Abbia un corpo,
un nome,
un orgoglio,
un inizio e una fine.
E non sia solo
un farmaco anti-solitudine
ad azione istantanea.
La follia
sta proprio
nel non voler
ammettere
che e' solo
un party di egoisti sorridenti ed ipocriti.
Sorridi Sebastiano...vai alla festa.


mercoledì 10 luglio 2013

Condizioni invalidanti

Provateci voi
a camminar
con una scopa in culo!
E' di certo una condizion
invalidante.
Condizion somma poetica
invaliDANTE,
sebben colta
e' orsu' dolorosamente
rigida.
La postura migliora
petto in fuori
sguardo amaramente fiero,
potete giocare a quidditch,
attaccarle un ombrellone da mare
per farvi ombra sulla spiaggia,
ma e' pur sempre
una scopa in culo,
ti condiziona le giornate.

Certi incontri son proprio cosi',
tanto fresche novita' sorprendenti
all'inizio,
ma finiscon per esser una ramazza,
una ramazza nel deretano.

Amor mio,
il ricordo che ho di te
son gli occhi,
il sorriso fior di pesca,
ogni palpito
e' una scheggia di infinito
legnoso
sul mio sfintere
di quando mi son sfilato la tua essenza
da dentro me.

martedì 9 luglio 2013

E'state

E'state freschi mo!
Incostanza delle stagioni.
Son certezze che rotolano
giu'
giu'
nel cesso.
Cessazione di attivita'
non e' forse un po' come morire?
Out of business...
fuori dagli affari?
Sti inglesi non li capisco,
sentiran caldo e gli affari li fanno all'aperto.
Incomprensioni internazionali,
le cose perse nella traduzione
un pochino mi fan girare i coglioni,
soprattutto se son soldi
soprattutto se son sentimenti
soprattutto se perdo soldi parlando di sentimenti:
li mi detonano i testicoli,
come fuochi d'artificio.
Sbadaboom "OHHH".
Vorrei aprire una fabbrica di stupore
proprio perche' al giorno d'oggi nessuno si stupisce piu'.
Free market.
Mercato libero e vergine.
"OHHHHHHHHH" son 100 mila euro grazie.
"OH MIO DIOOOOO" il pil dell'irlanda grazie.
"Ebe'" vai offrimi un caffe' e siamo pari.
Stupore, incomprensioni ed incostanza delle stagioni.
Son le mie parole chiave.
Son passato dallo stupirmi della tua bellezza
al non stupirmi della tua indifferenza e di tutto il resto:
guerre, morti, omicidi, rivoluzioni e ferite.
Le incomprensioni son vangate di terra sulla mia bara.
Voglio una bara a forma di chitarra.
Voglio la segreteria telefonica con la mia voce
"Sono definitivamente assente... ci si becca".
E poi la mia incostanza...
come caldofreddocaldofreddocaldofreddo
mi fa venire la bassa pressione.
Avrei voluto esser migliore,
davvero,
ma essere il solo a volerlo
in un mondo di autocompiacenti
mi ha fatto riflettere.
Riflettere non poco.


venerdì 5 luglio 2013

scomposizione celeste

Se scompongo il cielo
in rettangoli di un metro per tre
azzurri e perfetti
o nuvolosi
irregolari
diviene tutto piu'
a misura di te.
Il mondo e' uno spicchio
di un pressante infinito
che adesso mi fa sorridere.

giovedì 4 luglio 2013

minchia non mi ricordo proprio

minchia non mi ricordo proprio se ero un buono o un cattivo!
Cioe' fino a poco fa lo sapevo
ma mi e' proprio passato di testa.
Ero in bagno a far pipi'
poi son passato a vedere se andava tutto bene in laboratorio
e puf....
dimenticato.
Cancellato.
E adesso?
Son libero di ricominciare?
E se poi sbaglio? Se faccio il buono in un mondo malvagio?
Ma i buoni nei mondi di cattivi son cattivi o son sempre buoni?
E quelli che fanno i buoni nei film recitano o son buoni davvero?
E se i cattivi storici in realta' eran buoni e il resto del mondo era un ammasso di malvagita'?
Son confuso.... beh come sempre del resto.
E l'amore? L'amore e' una cosa buona o una cosa cattiva?
No l'amore
no l'amore e' un'altra cosa ancora.

domenica 30 giugno 2013

frattale alla frutta

io guardo loro ridere
e loro guardan me
gesticolare
rifinire
stoccare la battuta finale
e chiudo gli occhi per un attimo
li riapro
e son altre persone
e le guardo ridere
lacrimare
e loro guardan me
rifinire
gesticolare
caricare la battuta finale
e chiudo gli occhi per un istante
li riapro
e son altre persone
e le guardo divertirsi con me
rimaner senza fiato
incredule
e loro guardan me
cambiare
la stessa muffita storia
di quella volta al catechismo
che vomitai per terra
o quando feci il portiere
di notte in quell'hotel
ed io la limo per l'ennesima volta
la perfeziono
e la cambio secondo i gusti
l'estrazione sociale
il reddito delle loro famiglie
le loro perversioni
aggiungo o tolgo parolacce
riferimenti sessuali
o blasfemie
e li guardo divertirsi
e chiudo gli occhi per un momento che è un istante che è un frammento di questa allegra monotonia.
Li riapro lentamente
e...

mercoledì 26 giugno 2013

amorevole simmetria

c'è chi soccombe per l'amore
e chi muore per la sua assenza.
Il cuore batte
in simmetrici spasmi
agli antipodi.

"Oh amore mio!
Il cielo è terso
medaglia di bronzo"

"Oh dolce compagna
il tramonto splende
e splande"

"Mhhh si ancora
lo sai che mi piaccion
i massaggi
con questo piano tariffario
mando massaggi gratis
a tutti i numeri fessi"

"Non metterti tra me
e il mio amore
nel collezionare
cazzi d'ebano!"

"Once you try black
you can't go back
you will nerver walk again
vertebral spine permanent damage"

"Tesoro volevo dirti tante cose
ma
sono muto"

"Il nostro rapporto è logorotondo"

"Ho un dolore qui al cuore
credo siano i peperoni"

"Ho letto nei tuoi sms
che mi tradisci
chi è questo gattino virgola??"
mi chiamo virgola sono un gattino e sodomizzo il tuo bel culino

"In amore c'è chi rincorre
e chi si fa rincorrere
e c'è chi rincorre e si fa rincorrere contemporaneamente
quelli sono i puttanieri o le troie"

"Io ho capito tutto dell'amore
per questo sono solo"

"Dio ti prego fa che non mi lasci!!!!" (No)

"Ti amo e ti ho sempre amato
ma questa è una rapina" (tempi duri)

"Maledetto il giorno che ti ho incontrato
in quella chiesa
all'altare
con tuo padre che imbracciava il fucile
Mannaggia!!"

"Stefano ha degli occhi bellissimi lo sai?" (penemaledizione)

sabato 15 giugno 2013

fruttivendolo d'amore

Sotto un albero di ciliegie
scrivevo versi d'amore
sulle tue labbra fior di pesco
che si dischiudevan
umide
e
perverse
ed un cuor colmo di rovi
da districar con pazienza.
I tuoi seni avvolti da un vestito
verde
come foglie d'insalata
o di carciofo
a celar
la morbidezza
la dolcezza
l'irrequietezza
del tuo piccolo corpo.
La pelle morbida
come
velluto di albicocche
mature
avrei dormito
mille lune
sul tuo corpo
per assorbirne
gli umori
e gli odori
con osmotico
ottimismo,
ma altre mille
volte
ti avrei scopato,
come acqua fredda
su una frittura bollente.
shhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
ustione di terzo grado.

venerdì 14 giugno 2013

cio' che alberga nel mio cuore

cio' che alberga nel mio cuore
non e' suite presidenziale
sembra piu' un motel ad ore
senza confort ne morale.

mercoledì 12 giugno 2013

maiemi

andrei a maiemi
solo per dire
son stato a maiemi.
Andrebbe bene anche l'aereoporto
non che mi interessi il volo in se per se
se per se
se per te
Ricordo quelle volte
che mia mamma mi rimboccava
le coperte.
Il suo volto nella trasparenza
del lenzuolo col la luce del lampadaio
dietro la sua SORRIDENTE figura.
Sembrava come la luna in  una notte di nebbia.
Mia mamma sorride alla fine di ogni pianto.
Tanta roba.
Non e' solo una donna
e' una lama affilata,
che ha tagliato meta' del novecento
solo per me, per lui, per lei ed infine anche per lui.
E' strano sapere che ci son persone
che ti amano a prescindere da tutto,
a prescindere da quasi tutto siamo realisti.
I ricordi son come sassi in un fottuto ruscello di montagna
man mano che passa il tempo
si levigano e perdono forma,
dettaglio,
divengono IDEALI,
vaporosamente idilliaci.
Io credo si possa esser piu' felici
solo che crogiolarsi nella merda
a volte ha un che
di intellettuale del cazzo.
Mi immagino col la sigaretta
in una stanza buia illuminata
da  una lampada da tavolo
in una cazzo di citta' americana del cazzo.
La decadenza affascina due tipi
di persone
LE DONNE per alcuni frangenti delle loro esistenza
GLI UOMINI quelli deboli,
perche' ci voglion veramente i COGLIONI GROSSI QUANTO L'UNIVERSO
per sorridere nei momenti di difficolta'.
Lucia, amor mio
nei tuoi occhi vedo il caldo
e le palme attorcigliate
da mani esperte per
la domenica di pasqua.
Vedo il sale del nostro mare
del tuo mare
perche' mio non lo e' piu'.
Vedo la 127 blu notte
sferragliare nel traffico.
Ti vedo guidare col pancione
che sfiora il manubrio
mentre aspettavi Matteo.
Ti vedo.

venerdì 7 giugno 2013

In capace

in capace
mi si addice
medaglia al valore
al merito
la màrito
in sanscrito riconosco lettere che altri ignorano che niente di meno voglion dirmi SMETTI.
Ma io non smetto,
dico non mi arrendo
ma non è vero,
non smetto perché

non ho altro nella vita

al botteghino delle qualità avevo lasciato il portafoglio negli altri pantaloni
pure avendone un solo paio

al botteghino delle qualità molti ricordano un coglione in mutande.

Ho le pezze ar culo dell'anima
senza amore
ingurgito litri di NIENTE
e mi gonfio
mi gonfio
mi gonfio
sono pieno di me
pur essendo cavo dentro. Vuoto.

Io ho amato una sola donna nella vita
e le altre eran visioni premature di lei.
L'ho amata con una forza
che mi ha spaccato in due
con una passione repressa
con dei sentimenti annegati.
E me ne pento a testa alta
dicendo che ne valeva la pena
perché mi vien di dire così.

L'amicizia ha il valore di una carezza al buio
la dai con dolcezza
e non importa che l'altro sappia sia stato tu.

sabato 1 giugno 2013

Prologo

E' proprio perché sono qui, in questo momento che è lento, un po' ma non troppo, che inizio a scrivere su questo vecchio computer che mi ha fornito la prigione.
Ho sempre voluto scrivere, da sempre, da che ho memoria, dopotutto se ci pensate, sembra quasi che le parole scritte siano l'unica cosa immortale del nostro tempo, o almeno lo erano. Delle parole scritte non gliene frega più un cazzo a nessuno adesso. Ora tutto si risolve nel tempo di un fotone: ti entra nella retina, viene contestualizzato dal nervo ottico, sparato nel cervello e diventa una sensazione istantanea, ma dopo qualche frammento di niente diviene tutto vecchio, da buttare, basta così, basta fotoni noiosi. Chi scrive son i falliti in questa pazza Italia, di un pazzo tempo di puttane e sorrisi di cera, di amici miei ma non realmente miei, saranno vostri cazzo, non miei. Io da buon giurisprudente non volevo mica fare giurisprudenza, volevo fare lo scrittore. Credo di aver conosciuto solo una persona che volesse giurisprudersi, giurisprudenzarsi, uno con la faccia da perrimeson. Si chiamava Alfredo Maranelli, "Avvocato Maranelli a lei la parola" suonava benissimo. Lo ammiravo per qualche secondo, poi però con uno spinello in bocca non lo ammiravo più. Che figata l'università. Un tempo pazzo di una pazza Italia, sorrisi di cera e puttane, amici miei ma non realmente miei.
C'erano giurisprudenti che volevan fare attori/attrici, che volevan aprire ristoranti ai caraibi: ma io dico se tutti volete aprire ristoranti ai caraibi non è che finisce che si satura il mercato? Alcuni dicevano Bora Bora, ma cazzo ti soffia via anche i sentimenti, immaginate due volte la Bora di Trieste? ti soffia via anche le paure forse, le aspettative, i sogni? I sogni no, quelli no dai, quelli stanno dentro il DNA. Quelli non li soffia via.
C'eran giurisprudenti ricchi e giurisprudenti poveri. Quelli poveri erano i meno ricchi, non avevano la bmw, avevano solo una alfa romeo. C'eran quelli filosofi e quelli che per scopare filosofeggiavano. Quelli schierati politicamente part time, comunisti giusto il tempo di una festa in un centro sociale. Come li chiamavo io punkABBESTIA. C'era poi Samuele Martorelli. E' proprio per il fatto che lui esisteva, ed era li nel momento in cui c'ero anche io, proprio per questo incastro inculamente-cosmico che io son qui a scriver di lui e non di me. A scriver di lui e non di qualche storia generazionale tipo il giovane holden 2. Da che ho memoria ho sempre voluto scrivere: è come la prima volta che uno si fa una bella pippa, si rompono gli argini di un fiume in piena e si è stupiti, spaventati, svuotati allo stesso tempo. Ci stetti mezzora a ripulire il divano dei miei ricordo. Meno male che non esistevano lampade UV in casa, altro che scena del delitto, l'avrebbero chiamata "Bukkake formato famiglia". Proprio come quella sensazione masturbatoria primordiale, Samuele Martorelli mi diede un motivo per scrivere, aprendo il rubinetto e dimenticandoselo aperto.
Come quelle scene che esistono solo nei film di uno o meglio una che entra in una vasca da bagno schiumosa come un enorme boccale di birra, piena fino all'orlo, e sensualmente si immerge in quel liquido caldo che trasuda sesso. Il surplus cade sul pavimento in maniera disinvolta. Certe cose le puoi vedere solo nei film, perché poi a passar ore a ripulire ti passerebbe la voglia di rifarlo. Forse proprio perché i film son microscopicamente diversi dalla realtà ci fanno sognare! Diciamolo apertamente che la realtà è una grandissima palla.
Soprattutto questa pazza Italia, di questo pazzo tempo, di una pazza grande città senza nome: è la noia che ci scorre nel sangue, la noia è la nuova follia! Samuele Martorelli era il più grande annoiato del nostro pazzo tempo.
Non pensavo di certo che avrei iniziato la mia carriera scrivareccia come un Gramsci o un Pellico, seduto su di una sedia formato asilo/scuola elementare nella cella di un carcere. Stima per Gramsci o Pellico che sia chiaro, ma cacchio! Considerate le difficili soddisfazioni da scrittore, ore passate a comporre, limare e riscrivere frasi, senza neanche l'ombra di una bella donna, beh avrei preferito un contesto diverso e più incoraggiante. Inutile piangere sul latte versato, diceva mio nonno, ma lui aveva un'intolleranza al lattosio, grazie al cazzo che non piangeva.
Una volta lessi su di un giornale una lettera inviata da un soldato dal Carso durante la prima guerra mondiale, credo fosse alla sua donna o alla sua mamma. Era bellissima, parole come legno intagliato e levigato. Parole come bolle di sapone al sole di Settembre. L'articolo diceva che la prima guerra mondiale aveva spazzato una generazione di italiani e sottolineava quanti intellettuali e menti eccelse si fossero estinte ancor prima di giungere alla notorietà. BEH, stessa cosa è successa negli ultimi vent'anni, ma senza badabim e badabum, ne austriaci ne il piave mormorava. I giovani italiani si sono estinti da soli, e come epitaffi marmorei tante foto col cellulare prese nientepopodimeno che nel cesso dei propri genitori. 
Parlerò di Samuele Martorelli e di poco altro. Degli eventi che lo investirono negli ultimi cinque anni fino a portarlo al suo prematuro decesso.
E che sia chiaro fin da adesso, di Samuele Martorelli si è detto tutto il contrario di tutto, ma tutti convengono che egli sia il più grande _______ del nostro tempo.

sabato 18 maggio 2013

girini

ricordo una domenica
strana
inusuale
il sole era un limone
e mio padre
ne tagliò col coltellino uno
e lo mangiammo
insieme
eucaristicamente
al fresco della fonte.
In quel luogo
sembrava nascere
il sorriso
la speranza
l'irrequietezza
di questa capricciosa terra.
Misi dei girini in un sacchetto
li portai a casa
li travasai
in un ex barattolo di nutella.
Morirono dopo qualche giorno.
Io credo che la magnificenza,
la disperazione,
la tenacia
e la staticità
di quella antica terra
non si possano mettere
così come in un barattolo,
in una valigia.
Della Sicilia
qui da lontano
mi son rimasti sol i ricordi
e un basso punto di ebollizione
del mio sanguerossosangue.

giovedì 9 maggio 2013

L'incastro del tempo - parte 3

Il tempo quando arriva la fine
non rallenta
come nei film.
Nella vita vera
è un lampo
ed è proprio questa
istantaneità
che ci fa palpitare,
stupire
stupire
e stupire ancora
in questo mondo
di perenni deja vu
e di pura, liquida insensibilità.
Brunello apre la porta
tremante
spaventato
dalla inevitabile sofferenza
guarda Giulia per un attimo
guardare nel vuoto
e poi viene travolto
dalla furia del padre
che lo scaraventa a terra.
"Giulia tesoro stai bene?"
ansimante
"Tesoro guardami stai bene
ti ha fatto qualcosa!?"
ansimante
"Quando viene Brunello?"
candidamente
come se il mondo fosse caramello
e la vita fosse
come quando vi si addormenta un piede
o una mano
impalpabile.
Brunello si rialza
e
sa che è giunto il momento.
Per un attimo vede
il campo da ping pong
perfetto
liscio
pura armonia geometrica,
vede la pallina roteare
dinanzi ai suoi occhi
così velocemente
da assorbir
la luce
come un buco nero.
Vede il punto dove la vuole scagliare
PURO AZZARDO,
come la vita, come la sua intendo.
Farfalle nello stomaco,
gambe tremanti,
muscoli pronti.
La racchetta colpisce
come una carezza
di un gigante
sul volto di una fragile bimba.
"L'ho scopata tutto il tempo..."
dolore
"Certo che scopare una menomata
mentale è proprio divertente...."
dolore, orrore
"Puoi fare tutto ciò che vuoi
del suo corpo
non dice mai di no"
e la pallina parte
per il suo ultimo viaggio,
ultimo colpo
per l'ultimo punto
dell'ultimo incontro,
deforma spazio-tempo-luce-fede-amore-ideali-amicizia
deforma il mondo che conosciamo
deforma il pensiero
la realtà
"IO TI AMMAZZO!"
il padre lo assale con una forza
una rabbia
diventa contundente
come una lama
i pungi son rossi come
l'odio
e odoran di sangue
"TI AMMAZZO!!! AHHH!"
e giù un colpo sul volto
il dolore fa male
Brunello incassa
la fine è servita
come il conto al ristorante
su di un piccolo vasoietto
coperta in una fodera di pelle
di pelle umana in questo caso.
"TI AMMAZZO!!!"
Giulia fissa la scena,
inizia a tremare,
ma questo ne Brunello
ne Salvatore lo sanno.
Sono attori di un teatro
senza scena
senza pubblico
BIANCO,
ma d'improvviso
un rivolo di sangue segna
lo schermo.
Giulia sussulta.
Una goccia "plic"
cade dietro ai suoi occhi.
Giulia sussulta ancora.
E giù odio e giù pugni
e imprecazioni
è giudizio finale
è apocalisse
finalmente titoli di coda
di un film troppo lungo
e insensato.
Giulia sussulta ancora
tremante
le pupille si dilatano
per una luce
diversa. Trema trema
ha paura
trema trema tanta paura trema trema trematrematrematrematrematrematrematrema Brunello? trematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrema LA MORTE!?trematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrema IL SANGUE? Mio padre!?trematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrematrema
"NO PAPA' NO FERMO!"
e si alza di colpo dal letto
dall'immobilità
dalla polvere
e la sua figura s'incastra
nel tempo
e di nuovo E'.
I due attori sono increduli.
Lei li separa,
e loro non reagiscono,
il padre cade indietro
indietreggia strisciando.
"no no no così lo uccidi
no amore mio no no
Brunello amore mio" e piange
e sembrano lacrime come brodo
bollente su guance gelate.
Brunello è una maschera di sangue
respira a fatica e
"eheheheh" ride dagli incisivi rotti
dal labbro sanguinante
"ehehehehe" ride !?
"Giulia.... Giulia mi riconosci?"
dice il padre stupito.
Sirene echeggiano nel vicolo,
luci blu tremano per la stanza.
Rumore di passi frettolosi.
Entrano due poliziotti in un teatro
sempre più pieno di colori forti.
"Brunello amore .. .ma cosa è successo!?"
Giulia non capisce
"Brunello mi senti?"
"eheheheheheh ti amo Giulia"
"Dio mio ... anche io ma ..."
"Signorina lo deve lasciar andare
dobbiamo portarlo via
insieme a suo padre" dice il poliziotto
"ehehehehe Giulia mia sei tornata!"
e mentre lo tiran su di peso.
Dietro i poliziotti
il maestro
lo fissa preoccupato
"Maestro..." e mentre
gli passa di fronte
"Bruné ..."
il maestro guarda Giulia,
guarda il padre con i pugni
insanguinati
"Maestro ... tac ..."
mimando il gesto di un colpo
da ping pong
"... bordo del tavolo"
e sorride insanguinato
ma di nuovo vivo.

sabato 4 maggio 2013

L'incastro del tempo - parte 2

Giulia seduta sul letto
guarda la stanza del motel stupita.
Lei è sempre stupita.
"Ti amo" Brunello lo sussurra
come se avesse un masso sul petto
come se avesse l'affanno di un miliardo di anni.
"Quando viene Brunello?" inclinando il volto
e tutto il mondo s'inclina con lei,
e tutto l'universo pende dalle sue labbra,
tutta l'esistenza sta dentro una sua lacrima,
umida come la sua saliva
ignorante come lo sporco sotto le unghie
dolce come l'odore del suo shampoo.
Brunello la bacia.
Lei non si ritrae. Lei non partecipa.
Brunello la bacia ed immagina il tempo fermarsi.
Esplodono gli orologi di tutto il mondo,
lancette e rotelle dappertutto.
Come su di un palco dinanzi ad una platea sterminata
il riflettore illumina questo momento che già non c'è più.
"Appena viene Brunello mi porterà a mangiare la pizza"
con l'innocenza di una bimba.
E brunello sente una lama rovente nello stomaco,
si piega sulle ginocchia dal dolore,
piange,
piange,
"Ti amo Giulia" e piange.
"Aspetti anche tu Brunello? Non piangere arriverà"
e per un attimo sorride e lui la rivede,
la rivede in quel vestito blu scuro con la maglia fucsia
a coprire la scollatura troppo vistosa,
con gli stivali intonati,
la rivede nell'angolo un po' spersa,
a quella festa che non ricorda più di chi fosse.
La vede imbarazzata non conoscere nessuno,
poi lo sguardo taglia lo spazio,
non appena l'impronta digitale dei due volti combacia,
i loro DNA s'intrecciano,
e lei sorride, e sente già il calore dell'abbraccio,
il sapore del suo bacio,
sente già che faranno l'amore un po' alticci,
e parleranno di viaggi e del futuro.
Un futuro che non si è avverato.
Un futuro che non esisterà mai.
"Si arriverà amore mio ed andremo a mangiare
la migliore pizza del mondo".
BAM BAM BAM,
la fine di questa storia bussa alla porta.
"APRI FIGLIO DI PUTTANA!"

giovedì 25 aprile 2013

Mi son rasato

Mi son rasato la testa
e mo
con quel che ci resta
il vento ci sbatte
inizia la festa.
Di cazzi una cesta
ti ho regalato
apprezza le gesta
del mio sporco palato!
L'odio ricorda
e' sentimento ornato
decorato
deumidificato
inscatolato.
Un barattolo d'odio
orsu' ti ho donato
che l'amor manco sul podio
stavolta e' arrivato.
Donato a chili e in ogni sua forma
dell'amor rimane solo sul fango una orma.
Che col vento pian piano a granelli se ne va
dell'amor rimarra' soltanto un mio ombroso "BAH".
Poi infine sempre giunge il coglion che ti dice
"ne valeva la pena" ed un mio pugno lo benedice.
E rotolando derido la sua pena e il suo dolore,
perche' si anch'io son coglione, ma coglione ad ore.